27/05/2021 17:42:17

Frenate, silenzi e veleni

L’attuale crisi politica al Comune di Lucera, esplosa esattamente sette giorni fa, ha offerto così tanti accadimenti che servirebbe un diario giornaliero per tenere conto di tutto, anche perché gli attori sono tanti e le rappresentazioni, tra realtà e finzione, si possono trovare in diversi luoghi della città.  
Nelle ultime ore si registrano qualche sortita in più e qualche silenzio in meno, anche se i maggiori e diretti interessati a questa vicenda sono ancora allineati e coperti, poichè sanno benissimo che ogni parola potrebbe essere usata contro di loro da chi sta contestando un possibile e clamoroso ribaltone di cui si scorgono benissimo i contorni e i contenuti, anche se mancano (e lo sarà ancora per diversi giorni, magari passando da dimissioni lampo del sindaco) le dichiarazioni ufficiali e i decreti di nomina. Nel frattempo è cominciato l'atteso spandimento di veleni, a mezzo mail anonime, tipico delle campagne elettorali. E da una settimana il clima è praticamente lo stesso, quello in cui agiscono i soliti inquinatori di pozzi che si comportano da servi sciocchi, inconsapevoli dei danni che provocano a chi vorrebbero portare aiuto nella narrazione politica degli avvenimenti. 

Giuseppe Pitta, infatti, ha preso subito le distanze da certi gesti, ma dopo le parole a caldo post Consiglio comunale di giovedì scorso e le successive e maggiori critiche al gruppo “Con” che ha abbandonato la sua coalizione, non si è ancora pronunciato sugli sviluppi che sta prendendo la sua ricerca di un nuovo assetto politico che gli consenta di tenere in piedi la sua Amministrazione. Tacciono inoltre i tre esponenti di centro-destra accreditati di un approdo in maggioranza, attualmente impegnati a informare (i maligni dicono a convincere) le rispettive basi da cui emergerebbero non pochi riottosi a un'operazione ritenuta poco comprensibile dopo le posizioni tenute negli ultimi mesi e anni, caratterizzati da forti contrasti con i potenziali nuovi alleati. Succede sia in Forza Italia (con Antonio Buonavitacola unico rappresentante) che nella neonata Associazione Rinnoviamo Lucera che fa capo a Giuseppe De Sabato e Franco Ventrella, i quali comunque non hanno ancora comunicato in Consiglio la variazione di appartenenza rispetto alla compagine in cui sono stati eletti. Il sodalizio peraltro non ha più il presidente, poiché Viviana Simonetti qualche giorno fa si è dimessa, adducendo motivazioni ufficiali di carattere personale e professionale.

Italia in Comune, invece, che esprime il consigliere comunale Raffaele Iannantuoni dato per certo nel suo passaggio in maggioranza, appare unita nei suoi intendimenti, affidati a un comunicato in cui viene sostanzialmente chiesto l’azzeramento della Giunta, adempimento da cui far partire un confronto politico “con tutte le forze politiche presenti in consiglio, nella possibilità di convogliare le energie migliori sui progetti e sulle azioni amministrative che permettano di superare, in maniera aperta ed inclusiva, la difficile situazione economica e sociale che la città sta vivendo a causa della pandemia. Qualora il sindaco, a seguito di un accurato confronto sui programmi e sulle linee programmatiche, non dovesse riuscire ad aver più un numero tale da gestire la macchina amministrativa, Italia in Comune ritiene doveroso che rassegni le dimissioni con effetto immediato”.

Anche il gruppo Lucera 2.0 ha voluto dire la sua, tra gli ultimi nella processione di dichiarazioni o proposizioni. I propri sono di conferma di opposizione all’Amministrazione Pitta. “Non ci prestiamo a squallidi giochetti e baciamano opachi – si legge in un documento - e lo diciamo con la chiarezza e il coraggio che evidentemente mancano a molte altre forze politiche. Continueremo a portare in Consiglio proposte credibili per lo sviluppo della città e farà notare le contraddizioni di chi governerà, chiedendo trasparenza e competenza in grado di gestire la complessa situazione che la città sta attraversando. Sappiamo che esiste una Lucera che guarda a queste manovre con sgomento e disillusione, ma anche con rabbia e con un forte desiderio di riscatto. Finora nessuno è riuscito a spiegare alla cittadinanza i reali motivi di questi cambiamenti. Ma le spiegazioni sono un atto dovuto, evidentemente chi ci amministra non ha il minimo rispetto per il mandato democratico ricevuto dagli elettori, e pensa di tenerli buoni proseguendo con la sua abitudine a tacere o esprimendo vuote chiacchiere e giravolte. Viene da chiedersi: se la nuova maggioranza di Pitta si realizzerà, questa sarà una vittoria per il Sindaco nella lotta contro il suo predecessore? Ma sarà di Pitta o delle forze che lo appoggeranno? Con quale scopo lo sosterranno? C'è una regia più o meno occulta dietro questa operazione? Quanto cambieranno le scelte politiche? Chi avrà il vero controllo della città, anche, ma non solo, in vista delle prossime elezioni provinciali del 2022?”

Chi si è chiamato fuori, invece, morde il freno e la lingua, promettendo di sciogliere entrambi sabato pomeriggio davanti alla biblioteca di San Pasquale dove hanno dato appuntamento congiunto i dirigenti del gruppo “Con” e degli “Agricoltori”. In quella occasione sono annunciate spiegazioni e soprattutto rivelazioni, presumibilmente sul percorso che ha portato allo strappo in Consiglio e Giunta e su movimenti finora taciuti che qualcuno azzarda di far risalire addirittura ai giorni del ballottaggio di ottobre.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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