02/06/2021 19:50:33

Nuovo brusco stop per Maia Rigenera

Dopo alcuni slittamenti che andavano avanti da fine aprile, Maia Rigenera non riprenderà le attività produttive almeno fino a fine estate. Si abbatte una nuova tegola sull’azienda di contrada Ripatetta, quando ormai sembrava tutto pronto per la partenza dell’ormai noto periodo di prova di 100 giorni con il quale avrebbe dovuto dimostrare di poter realizzare compost di qualità, appositamente analizzato e certificato.
Qualche giorno fa la Provincia di Foggia, competente nel settore delle autorizzazioni ambientali, ha improvvisamente fermato di nuovo tutto, evidenziando una serie di “criticità di ordine impiantistico, tecnologico e procedurale, tali da non consentire l’attivazione in sicurezza dell’impianto”.

La disposizione, che rischia di finire al Tar, non specifica meglio quanto affermato sulla base di una segnalazione da parte dell’Arpa, ma sufficiente per fermare una macchina che si stava realmente mettendo in moto, anche con grande coinvolgimento degli operai che nei giorni scorsi avevano manifestato preoccupazione per il futuro ma anche grandi motivazioni per il presente.
E che il processo di avviamento fosse in stato molto avanzato lo si deduce anche dalla precipitosa comunicazione inviata ai comuni da parte dell’Agenzia regionale per i rifiuti, invitati a non conferire più a Ripatetta il proprio “umido", dopo un precedente via libera. 
Nell’occasione, peraltro, è riemersa una delle più importanti prescrizioni imposte all’azienda da cinque anni, cioè il divieto di ricevere nuovo materiale in entrata nel periodo 1° luglio–8 settembre, finalizzata a scongiurare eventuali problemi di natura olfattiva per le popolazioni circostanti di Lucera, Foggia e Troia.

Tra le questioni di grande attualità resta sempre e comunque il mancato versamento di almeno due annualità delle compensazioni ambientali previste a favore del Comune di Lucera, vale a dire oltre 500 mila euro che la proprietà ritiene di non onorare perché dal 2019 non sta producendo e quindi fatturando,  e quindi impossibilitata economicamente a far fronte fronte a ulteriori spese.  

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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