01/09/2021 09:46:42

Cercasi finanziamenti per la SP.109

La delicata questione delle infrastrutture stradali della Capitanata è argomento di grande attualità, non fose altro per le evidenti sottovalutazioni delle urgenze che si pongono con grande velocità, dovendo porre rimedio a tutte le latitudini e longitudini della provincia.
La recente iniziativa di Antonio Tutolo per la Statale 16 ha riportato in risalto il dibattito e soprattutto le carenze istituzionali sul tema, anche se ci sono alcuni percorsi che continuano a procedere verso una definitiva e insperata risoluzione.
Uno di questi è il quanto mai necessario completamento della SP.109 tra Lucera e San Severo, giunto con grande fatica ai tre quarti. Dopo la prima metà partita dal versante lucerino e l’altro quarto su quello sanseverese, manca il tratto compreso tra il km. 5+300 e il km. 10+510. Sono poco più di cinque chilometri, quindi, per i quali è stato già stabilito il costo: 20 milioni di euro, indicati nel progetto definitivo a disposizione della Provincia di Foggia e redatto dai tecnici Giovanni Di Cesare e Antonio Florio.
Naturalmente ora comincia la parte più difficile e per certi aspetto interessante, perché questo è il momento della verifica politica sulla fattibilità dell’opera che assicurerebbe finalmente un collegamento dignitoso tra i Monti dauni e l’autostrada A14 verso nord, oltre che verso tutto l’Alto Tavoliere.
Non a casa, a Palazzo Dogana hanno messo le mani avanti, sotto forma di una lettera ufficiale del presidente Nicola Gatta che ha chiesto alla Regione Puglia, e in particolare al vice presidente e assessore al Bilancio Raffaele Piemontese, di valutare l’opportunità offerta dalle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. In altre parole, di voler inserire il progetto nella programmazione regionale ai fini del finanziamento dell’opera.
Lo stesso Gatta ha riferito che la sollecitazione era arrivata proprio da Tutolo che in effetti fu tra i protagonisti dell’avvio degli interventi arrivato nel 2007, ma preceduto da una mobilitazione popolare e da proteste clamorose della cittadinanza, forse l’ultima occasione registrata di vera coesione di intenti, cosa non avvenuta nemmeno pr le successive chiusure di ospedale e tribunale. 
L’opera prevede l’esproprio di un centinaio di appezzamenti di terreno, quasi tutti di piccola metratura, e soprattutto la realizzazione di due ponticelli a scavalco di rigagnoli di acqua che attraversano la strada in quel tratto, circostanze a cui gli esperti attribuiscono la lievitazione dei costi per la messa in sicurezza con l’allargamento della carreggiata già visto per gli altri tratti.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.