12/09/2021 21:41:26

Conguagli 167, nuova vittoria per i residenti

Così come accaduto in primo grado, il Comune di Lucera è uscito nuovamente sconfitto nel processo di appello sui famosi conguagli dei suoli alla zona 167. Gli 856 residenti si sono visti attribuire la ragione dalla Corte, con argomentazioni e decisioni se possibile ancora più nette a loro favore. 
Secondo i giudici baresi, tutto ruoterebbe intorno all’accordo stipulato nelle convenzioni di voler stabilire solo in un secondo momento la reale entità degli eventuali conguagli a carico dei privati.
“E’ opportuno rilevare che la clausola ‘salvo conguaglio’ contenuta nelle convenzioni si appalesa senz’altro vaga, priva di un contenuto intelligibile e non idonea ad obbligare seriamente la parte a cui si rivolge – si legge nella sentenza – sebbene vi sia l’obbligo per la Pubblica Amministrazione di assicurare la copertura delle spese sostenute per l'acquisizione delle aree. Ma questo non la esonera dalla determinazione ex ante dei criteri definitivi sulla base dei quali operare il recupero delle spese ulteriori sopportate per la realizzazione del Piano di Edilizia Economia e Popolare, tali da poter essere conosciuti ed accettati dalla controparte all’atto della stipula della concessione. Correttamente, pertanto, deve essere esclusa la validità della clausola in esame che, in caso contrario, graverebbe la parte di una obbligazione di natura pecuniaria indeterminata ed indeterminabile nel suo ammontare, nonchè per un tempo indefinito, o comunque oltre ogni limite di normale tolleranza, e con essa l’accollo operante tra gli originari cessionari e gli assegnatari dei lotti”.
Questa argomentazione centrale porta a una conclusione lapidaria che aprirebbe le porte alla restituzione delle somme: “Nulla è dovuto dagli opponenti al Comune di Lucera per le causali di cui in motivazione”. 
A ciò si aggiunge la condanna al pagamento delle spese processuali che, assieme a quelle del primo grado, sulla base di un rapido calcolo si aggirano intorno agli 80 mila euro.

Tuttavia, il passaggio più importante del dispositivo non definisce ancora nulla, anzi per certi aspetti apre nuovi fronti, sia tecnici che politici, perché quegli oltre tre milioni di euro non sono più nella disponibilità dell’ente, visto che l’Amministrazione Tutolo li ha immessi nel calderone del ripiano dal dissesto finanziario del 2019. E quindi, quella che si prefigura come una vera e propria debitoria nei confronti dei ricorrenti, è entrata nella gestione e competenza dell’Organismo Straordinario di Liquidazione. 
Ma l’interrogativo più importante al momento è legato all’eventuale presentazione di un nuovo ricorso per Cassazione. 
“E’ ancora presto per prendere una decisione – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Pitta - perché come Amministrazione comunale abbiamo la necessità di coordinarci con i commissari per giungere a una conclusione condivisa. Non sappiamo ancora nemmeno chi materialmente dovrebbe proporre l’azione, per questo attendiamo anche il parere definitivo dell’avvocato dell’ente che speriamo di ricevere a breve”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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