14/09/2021 07:34:27

L’hub vaccinale non chiude ma si restringe

Da ieri mattina le operazioni vaccinali al palasport di Lucera sono attive in un’ala più ristretta e defilata dell’intera struttura di Viale Canova, in pratica ricavata su uno dei due lati corti dell’impianto, dove prima esisteva una tribunale semovente per il pubblico. Scrivanie, sedie, box e tutto il resto sono stati quindi ricollocati su un’area più ristretta, anche perché da un mese a questa parte l’affluenza si è sensibilmente ridotta, dopo aver toccato anche punte di 700 inoculazioni al giorno in piena estate. In totale sono oltre 41 mila.
Nelle ultime settimane, anche sulla base della dichiarazioni rilasciate proprio a Lucera dall'assessore regionale Pier Luigi Lopalco, sembrava essere in discussione la prosecuzione in zona 167, dopo che l'epidemiologo aveva definito "senza senso" tenere aperti hub di grosse dimensioni a partire da ottobre. E quindi la soluzione a Lucera è stata quella di un mini trasloco tutto interno, avvenuto domenica mattina ad hub chiuso, motivato con la necessità di riaprire il terreno di gioco alle società sportive della città, a partire dalla Sveva Pallacanestro che proprio mercoledì dovrebbe iniziare la sua preparazione in vista del campionato di serie C Silver.
L’autorizzazione all’ingresso non è stata ancora materialmente rilasciata, ma la dirigenza biancoceleste è fiduciosa di poter utilizzare l’impianto per gli allenamenti e la partita casalinga domenicale. 
In buona sostanza, il palazzetto dovrebbe essere utilizzato la mattina e il primo pomeriggio per le vaccinazioni, e il resto della giornata per la pratica sportiva. Pare che sulla decisione dell’Amministrazione Pitta ci sia stato anche l’assenso della Asl sulle eventuali perplessità di carattere sanitario che pure potevano essere sollevate per l'avvicendamento di più categorie di persone nella stessa giornata. Lo ha confermato lo stesso sindaco a Luceraweb
Tuttavia proprio alcune ore fa è giunta nelle redazioni questa dichiarazione del direttore sanitario della Asl Antonio Nigri, per la quale andrebbero fatte quindi nuove valutazioni.
“Abbiamo in programma la rimodulazione degli orari di apertura degli hub – ha detto - con una maggiore concentrazione delle attività nelle ore pomeridiane. Questo, per consentire alle persone di conciliare al meglio la vaccinazione con gli impegni lavorativi”.

In generale, in provincia di Foggia sono state somministrate oltre 810.000 dosi. Secondo i dati forniti dall’Asl, a oggi l’82% della popolazione di età superiore a 12 anni ha ricevuto la prima o dose unica di vaccino, mentre è prossima al 70% la percentuale di coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale.
“Siamo nell’ultima fase della campagna vaccinale – ha commentato il direttore generale Vito Piazzolla - e ormai prossimi a raggiungere gli indicatori target di copertura individuati dal Ministero. Per farlo, abbiamo intenzione di mettere in campo tutte le iniziative possibili con l’obiettivo di sensibilizzare alla vaccinazione coloro che non hanno ancora ricevuto il vaccino”.
E si ricomincerà con le scuole, visto che partiranno da questa settimana sedute straordinarie all’istituto Giannone-Masi di Foggia con il coinvolgimento di studenti e genitori, ma le operazioni si estenderanno ad altre scuole della provincia, secondo un calendario che la Asl sta approntando con i dirigenti scolastici.  
Nei comuni più lontani dai centri vaccinali, invece, saranno organizzate sedute in loco con l’ausilio delle unità mobili e il prezioso contributo dei sindaci. 
“Abbiamo rinsaldato e consolidato – ha concluso Piazzolla - anche la sinergia con i medici di medicina generale che hanno offerto un contributo importante nel corso dell’intera campagna vaccinale”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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