07/10/2021 08:59:46

Al cimitero (quasi) terminati i loculi

E’ di nuovo anticamera dell’emergenza per il cimitero di Lucera dove il Comune ha quasi terminato, ancora una volta, i loculi propri, quelli che servono per tumulare i cittadini indigenti, o quelli da concedere per 25 anni (dietro pagamento di un diritto di 775 euro) a chi non ne ha uno pronto.
La conferma arriva direttamente dalla sezione mortuaria della polizia municipale che ha riferito di una disponibilità limitata a qualche decina, situazione che lascia già intravedere conseguenze di carattere igienico-sanitario in caso di blocco delle tumulazioni diverse da quelle da collocare nelle cappelle delle confraternite.
E proprio il rapporto con questi soggetti privati, non solo religiosi ma anche civili come Cral o Carabinieri, sta permettendo di rimanere a galla, grazie a quella convenzione generalizzata che prevede la cessione del 24% dei posti realizzati a fronte della licenza edilizia rilasciata dall’ente. E in effetti sono tantissimi a Lucera a possedere un loculo, considerata anche la quantità di affiliati ai sodalizi, ma questa tattica evidentemente non basta più, nonostante le diverse centinaia già ricevute negli ultimi anni, visto che la richiesta sembra superiore alle disponibilità, peraltro accelerata dall’aumento della mortalità per Covid che ha Lucera ha fatto finora contare 92 decessi ufficiali. 

Di soluzioni concrete e a breve termine non se ne vedono, così come confermato dall’assessore al ramo Emanuela Gentile che però ha annunciato l’acquisizione di un’altra quarantina di “alloggi” dalle confraternite Madonna di Lourdes e Sacro Cuore.
Nell’occasione ha pure evocato un’espressione che ha caratterizzato qualunque Amministrazione da almeno venti anni a questa parte: project financing, cioè edilizia concordata tra l’ente e un soggetto da scegliere, fargli costruire praticamente un nuovo cimitero e concedergli la gestione pluriennale, così da recuperare l’investimento di presumibili milioni di euro. Ma quando si arriva ai discorsi edilizi ed economici, allora la storia dice che il percorso si fa arduo. E non a caso, non se n’è mai fatto nulla. 

Intanto, è scaduto l’appalto con la ditta esterna affidataria dei servizi erogati (inumazioni, tumulazioni, esumazioni, estumulazioni, ispezioni, custodia feriale e festiva) sulla struttura di Colle Sacro che è aperta da 201 anni, e quindi l’Amministrazione Pitta è ricorsa ai ripari stanziando 190 mila euro per l’indizione di una nuova gara per un periodo di 24 mesi a partire dal 1° novembre, con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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