22/09/2021 07:47:19

Il supporto dei sindaci per la Capitanata

C’era una novità importante domenica sera in Piazza Duomo, nell’ambito del nuovo comizio a supporto della manifestazione del 26 settembre organizzato da Antonio Tutolo e Nazario Tricarico sulla SS.16. Non erano più da soli, ma si sono presentati anche alcuni sindaci del territorio, soprattutto dai Monti dauni oltre a quello di Lucera, circostanza tutt’altro che trascurabile perché si intravede un primo embrione istituzionale di supporto alle proteste e alle rivendicazioni portate avanti in nome dell’intera provincia.
I contenuti generali sono stati gli stessi che girano e rigirano da alcune settimane, mentre proprio i sindaci hanno rinforzato le argomentazioni con un desiderio di considerazione finora riscontrato poco o niente.
Oltre a Giuseppe Pitta, hanno aderito e preso la parola Guerino De Luca (Castelnuovo), Leonardo De Matthaeis (Alberona), Mimmo Iavagnilio (Motta Montecorvino) e Lucilla Parisi (Roseto). 

“Il 26 settembre sarà una giornata storica – ha dichiarato Antonio Tutolo – perché servirà a gridare che ci siamo stancati di come vanno le cose e per costruire una visione della Capitanata che vogliamo nei prossimi decenni. Per noi e per i nostri figli. Il tempo delle lagnanze è finito, adesso è moralmente necessario impegnarsi. In queste settimane infatti ho incontrato tanti cittadini, professionisti, esponenti di organizzazioni e di sindacati, nonché imprenditori, colleghi, politici e rappresentanti delle istituzioni. Ho ascoltato idee e suggerimenti importanti per uscire da questa condizione che ci pone come ultima Provincia in quasi tutte le statistiche. Ci sono proposte davvero interessanti che riguardano politiche di sviluppo su agricoltura, turismo, sanità, tutela dell’ambiente e delle persone più deboli. La sicurezza è al primo posto. Combattere efficacemente la criminalità dilagante è un’urgenza. Nessuno verrà ad investire in questo territorio finché non saranno messe in atto strategie serie di contrasto al fenomeno mafioso, finché non si porrà rimedio ai danni operati dalla geografia giudiziaria e si rimarrà con un solo tribunale, finché non si aumenterà il numero delle forze dell’ordine che presidiano la Capitanata. Abbiamo bisogno di trovare soluzioni a problemi atavici, come l’emergenza idrica, la carenza di infrastrutture e il declino demografico e soprattutto l’emigrazione giovanile. Dobbiamo capire che questo è un momento storico fondamentale per indirizzare il futuro della nostra terra, mediante progetti, proposte e creare dialogo costante con il Governo nazionale, da cui ci sentiamo trascurati, rimediando contemporaneamente allo squilibrio territoriale che la nostra provincia mostra nel panorama regionale”.

“Vedere questa ‘unione’ di comuni mi ha emozionato – ha commentato Nazario Tricarico – e dobbiamo imparare a considerarci cittadini della Provincia di Foggia, solo così vinceremo questa battaglia; i campanilismi non hanno senso. Dobbiamo essere uniti e convinti di camminare in un’unica direzione, tutti insieme. Dobbiamo prenderci con le nostre mani il nostro futuro, perché nessuno ci darà nulla. Il 26 settembre andremo sulla Statale 16 per rivendicare la dignità di un territorio”. 

“Ho partecipato al comizio di stasera perché i problemi di un territorio non hanno colore, non hanno bandiera e non hanno attori di prima scena – ha aggiunto Giuseppe Pitta – perché i problemi vanno affrontati da tutti, a prescindere. Sono sicuro che tutti gli amministratori locali e non abbiano a cuore le sorti e il futuro della nostra terra: i gravi problemi infrastrutturali e legati ai presidi della giustizia di cui si è parlato stasera sono nel cuore di ognuno di noi. Io dico sempre che il futuro della nostra terra ha un solo partito, che è quello del territorio e va sempre e comunque sostenuto”

“È vero che questo comizio è in preparazione della manifestazione del prossimo 26 settembre sulla Statale 16 – ha detto Leonardo De Matthaeis - ma è tuttavia una vetrina importante per noi sindaci dei Monti Dauni per far presente tutti i problemi che riguardano il nostro territorio”. 

“Stasera si è rovesciato il paradigma classico – ha rilevato Guerino De Luca – perché non siamo stati noi a cercare i riferimenti politici maggiori, ma il consigliere regionale Tutolo ha chiesto aiuto a noi sindaci. Speriamo che questo sia l’inizio di un nuovo modo più efficace di risolvere i problemi: l’isolamento, la viabilità, i trasporti. A Castelnuovo non riusciamo ad avere nemmeno il segretario generale al Comune. I cittadini pagano lo scotto di queste carenze, quelli che resistono e custodiscono il territorio. E a questi vanno date le risposte”.

“È una battaglia che dobbiamo iniziare a fare, perché ai problemi atavici se ne sono aggiunti altri – ha concluso Lucilla Parisi – e io mi sono sempre battuta con forza per portare all’attenzione dei nostri politici a livello nazionale i problemi dei nostri territori, ma non sono mai stata ascoltata. E quindi ho colto quest’occasione al volo, perché spero che con una nutrita presenza di sindaci e di cittadini finalmente questi problemi finalmente riescono ad essere posti all’attenzione dei nostri politici. Questa iniziativa è importante perché un territorio che si muove, che va unito verso un unico obiettivo”. 

r.z.

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(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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