23/09/2021 16:48:37

Lucera ‘capitale’ contro il dolore cronico

Quanti sanno che a Lucera esiste un apposito reparto che si occupa della cosiddetta “Terapia del dolore”? Quanti sanno cosa siano le cure antalgiche e quali svariate applicazioni possono avere?
Domande e risposte che potranno avere maggiore valenza sabato mattina in Piazza Duomo dove sarà allestito un punto informativo in occasione della Giornata nazionale contro il Dolore che quest’anno si celebra proprio a Lucera per la 13esima edizione. 
Medici e volontari cercheranno di mettere in risalto il ruolo indispensabile della ricerca nella prevenzione alla cronicizzazione del dolore e per dare cura alle patologie complesse oggi ancora incurabili che affliggono milioni di italiani. Il tema è “La cura del dolore a km0. Una rete di qualità tra presenza e digitale”, e in effetti i promotori associati alla Fondazione Isal punteranno sulla necessità di un programma nazionale di Telemedicina, ritenuta la risposta di qualità a km.0 capace di ottimizzare l’appropriatezza delle cure territoriali e contrastare l’isolamento dei cittadini fragili. L’iniziativa si pone l’obiettivo di penetrare nel tessuto sociale con una forte accelerazione sull’umanizzazione delle cure e l’innovazione tecnologica, seguendo le linee della legge nazionale, la 38/2010 che tutela chi soffre quotidianamente e nello stesso tempo sancisce il diritto all’accesso alle specifiche cure, peraltro inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza. Il problema è quindi la conoscenza di queste possibilità terapeutiche, perché la maggioranza dei cittadini le ignora.

A Lucera la Struttura Semplice a Valenza Dipartimentale è parte integrante dell’ospedale Lastaria, è stata introdotta dalla direzione strategica del Policlinico Riuniti di Foggia, e fa parte della rete regionale come hub di riferimento per la Area Vasta Nord Puglia. E’ stata inaugurata materialmente nove mesi fa e in questo periodo ha già trattato 3.800 pazienti, anche grazie a due sessioni chirurgiche settimanali. Dispone di tre ambulatori, due posti letto specifici e soprattutto di una sala operatoria dedicata, attrezzata con le migliori tecnologie, tra cui la possibilità di effettuare esami radiologici durante l’intervento, grazie alla schermatura della sua muratura. Al suo interno conducono le attività due anestesisti, alla guida di uno staff di altre cinque persone, tra infermieri, ausiliari e tecnici di radiologia ed elettrotecnica.
I trattamenti erogati sono essenzialmente di carattere clinico, spaziando dalle semplici infiltrazioni locali ai blocchi antalgici centrali (spino-epidurali), all’impianto di elettrostimolatori midollari e periferici, all’impianto sottocutaneo di pompe elettroniche per l'erogazione continua di vari farmaci all’interno del midollo spinale. Viene utilizzata anche la radiofrequenza (per il trattamento dei dolori radicolari cervico-dorsolombari resistenti) compresa la "Pens-Therapy" per il trattamento delle cicatrici dolorose. Un altro fronte tutto ancora da sviluppare, anche dal punto di vista culturale, è quello farmacologico legato agli oppiacei e ai cannabinoidi, sostanze da somministrare attraverso opportuni piani terapeutici. 
In effetti la casistica delle patologie è amplissima, partendo dalle varie forme di cancro e finendo alle nevralgie, cervicobrachialgie e lombosciatalgie, passando dai dolori neuropatici anche diabetici, ischemici agli arti, ulcere, angine cardiache intrattabili, reumatismi compresa la sempre più diffusa e riconosciuta fibromialgia, endometriosi, vulvodinia, ma anche i dolori post-operatori cronici e quelli persistenti negli operati di ernie del disco, le emicranie e perfino l’herpes zoster.

“Siamo molto contenti di essere quest’anno a Lucera, la città che ci ospita, per informare la popolazione – ha aggiunto la dottoressa Nicoletta Di Francesco, anestesista del reparto – e cercare di far comprendere le grandissime potenzialità della ricerca in questo campo, oltre alle altissime tecnologie già disponibili. Basti pensare che per alleviare il dolore utilizziamo anche la corrente elettrica, modulata sotto varie forme, e siamo uno dei pochi centri del sud Italia a farlo. Per noi rappresenta una sorta di super farmaco che si aggiunge anche altre tecniche più tradizionali a carattere ambulatoriale, mentre nella nostra sala operatoria (una delle quattro allestite e funzionanti al Lastaria, ndr) abbiamo la possibilità di ricorrere direttamente a esami radioscopici ed ecografici, con procedure radioguidate per il trattamento di varie sciatalgie o soprattutto l’impianto di dispositivi particolari, come stimolatori midollari o pompe infusionali”.

“Non è raro incontrare specialisti di altre branche che snobbano questo risvolto negativo di molte patologie – ha affermato il dottor Leonardo Consoletti, responsabile del reparto lucerino – e per questo abbiamo grande motivazione nel voler incontrare la popolazione e spiegare che ci sono tante possibilità e metodologie di cura. In buona sostanza, vogliamo farci conoscere e far capire che spesso è possibile alleviare le sofferenze della gente. La nostra più grande soddisfazione è accogliere persone sopraffatte da spasmi e fitte e che poi vanno via sorridenti. Il dolore cronico è un vero dramma sociale, è un'epidemia di sofferenza con un forte impatto sulla qualità di vita delle persone che ne sono colpite, dei loro familiari ma anche dei sistemi sanitari nazionali. È un'emergenza che obbliga dunque la società civile a misurarsi con la necessità di costruire procedure innovative di trattamento, cura e prevenzione del dolore”.

Riccardo Zingaro

  • 1/3
  • 2/3
  • 3/3

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Video allegati:



Condividi con:

0,0313s.