28/09/2021 16:05:32

Pitta e Miglio scrivono al ministro

Sull’ex palazzo di giustizia di Lucera, per il quale si continua a chiedere e ipotizzare l’allocazione di una sede della Corte di Appello, si conferma l’asse tra Lucera e San Severo, con i rispettivi sindaci Giuseppe Pitta e Francesco Miglio. Entrambi proprio oggi hanno scritto al ministro della Giustizia per invocare ancora una volta provvedimenti in tal senso, compresi quello del potenziamento di personale e mezzi per contrastare i fenomeni criminosi in Capitanata.

Ecco il testo inviato da Pitta:
L’inaugurazione della stele dedicata ai caduti della Polizia di Stato e l’intitolazione del piazzale antistante alla Questura di Foggia, avvenuta ieri alla presenza del Capo della Polizia, Lamberto Giannini e di tante autorità locali, è stato un evento non solo istituzionale ma, soprattutto, ha rimarcato la volontà, da parte dello Stato, di essere presente in un territorio complesso come quello della Capitanata. Sappiamo tutti quanto, in questa fase storica, la nostra terra sia martoriata dagli attacchi della criminalità e quanto alcuni Comuni siano stati “infettati” dal morbo mafioso al punto di dover essere sciolti per relative infiltrazioni. E’ quanto mai urgente rivedere ed allargare la presenza dei presidi di Giustizia in Capitanata, poiché la opprimente presenza della criminalità è direttamente proporzionale all'assenza e alla lontananza degli avamposti di amministrazione giudiziaria.  Già nel 2017, quando la chiusura del Tribunale di Lucera e delle varie sedi distaccate iniziava a dare i suoi nefasti frutti, il Consiglio Provinciale di cui facevo parte in qualità di consigliere, formalizzò all’unanimità la richiesta di istituire nel nostro territorio una sede distaccata della Corte d’Appello, della DDA e della Dia, che potenziassero la presenza dello Stato in Capitanata per contrastare al meglio l’avanzata della criminalità ormai diventata conclamata, radicata e che porta il nome di “Quarta Mafia”. La ex sede del Tribunale di Lucera è ancora nella disponibilità del Ministero della Giustizia e si potrebbe rapidamente riattivare ospitando la sede distaccata di Corte d'Appello. Sia chiaro, non è solo necessario attivare presidi istituzionali di legalità, ma anche dotarli di donne, uomini e mezzi per farli funzionare al meglio e per garantire un capillare contrasto al fenomeno mafioso e alla criminalità in genere. In qualità di Sindaco di Lucera chiedo formalmente ai Ministeri della Giustizia e dell'Interno di affrontare con celerità quello che si può definire un vero e proprio “dossier Capitanata”. Un territorio tanto vasto quanto popolato da una schiacciante maggioranza di cittadini che chiedono allo Stato di veder garantiti i principi di legalità, sicurezza e rapidità nei procedimenti giudiziari che sono tra i cardini su cui si fonda la nostra Repubblica.

Ecco il testo inviato da Miglio:
Ecc.mo signor Ministro, mi rivolgo a Lei direttamente perché giunga il grido di dolore misto a richiesta d’aiuto da parte della mia città e dell’intera Provincia di Foggia. La nostra terra, bellissima e ricca di potenzialità, è oramai da decenni tenuta prigioniera da quella che ormai gli esperti all’unisono chiamano “Quarta Mafia”. E’ oramai convincimento diffuso che sul nostro territorio sia operante un’organizzazione criminosa che ha tutte le connotazioni di un’associazione di stampo mafioso e che, a dire degli inquirenti ed esperti, e anche più efferata di tutte le organizzazioni mafiose tradizionalmente conosciute. Nella mia qualità di Sindaco della città di San Severo sto cercando di infondere nella mia cittadinanza maggiore fiducia nelle istituzioni, ad abbattere ogni muro dell’omertà che, come un macigno, peserà sulle loro coscienze per il resto dei loro giorni. Non a caso per questa attività politica amministrativa da oltre un anno sono sottoposto a misura di tutela da parte dello Stato. Ma, illustre signor Ministro, ogni sforzo rischia di essere annullato da una risposta di giustizia lenta, tardiva e che rischia di scoraggiare ogni forma di collaborazione da parte del cittadino. Per questo è essenziale che in tempi ragionevolmente brevi si potenzino i presidi di giustizia sul territorio. Sono maturi i tempi perché la Capitanata abbia una sede di Corte d’Appello e ulteriori sedi di Tribunale, in aggiunta all’unico Tribunale esistente ed operante nella città di Foggia.
La Provincia di Foggia è la seconda in Italia per estensione ed è tristemente caratterizzata da infrastrutture viarie inadeguate e, comunque, tali da rendere disagevoli gli spostamenti nell’ambito dello stesso territorio provinciale. Ciò rende complicato costruire un rapporto di fiducia tra Istituzione e cittadino, presupposto fondamentale per fronteggiare la radicata associazione criminosa da tutti definita “Quarta Mafia”. Per detta e tante altre motivazioni, la istituzione di una sede distaccata della Corte d’Appello di Bari in provincia di Foggia è oramai improcrastinabile. Detto presidio di giustizia porta con sé l’insediamento della Direzione Distrettuale Antimafia, del Tribunale per i minorenni, e di organi di giustizia amministrativa. La Direzione Distrettuale Antimafia, cioè un Pool di inquirenti dedicatosi in modo esclusivo ad indagare e perseguire reati associativi di stampo mafioso, può costituire una spinta forte all’azione di contrasto alla ”Quarta Mafia”. Il Tribunale per i minorenni può essere il rafforzamento della tutela dell’infanzia, di recente troppo spesso violata da una criminalità che, nel perseguimento dei propri disegni delinquenziali, non si ferma neppure davanti ad un bambino. Nel 2017 il Consiglio provinciale di Foggia, sotto la mia Presidenza, adottò all’unanimità un atto di indirizzo che auspicava la istituzione di una sezione distaccata della Corte d’Appello di Bari in Provincia di Foggia e specificatamente della città di Lucera. Si era giunti a detta determinazione dopo un lungo dibattito e sulla oggettiva considerazione che la città di Lucera è in questo momento nelle condizioni di offrire subito un manufatto idoneo all’utilizzo. Tra l’altro la sede del soppresso Tribunale di Lucera è tutt’ora nella disponibilità del Ministero della Giustizia che, in tempi brevi, è nelle condizioni di poter ivi collocare la sezione distaccata della Corte d’Appello di Bari. Neppure può essere taciuta le condizioni di enorme disagio che vive il Tribunale di Foggia, l’unico ad essere operativo in Capitanata. E’ essenziale, onorevole signor Ministro, una razionalizzazione della geografia giudiziaria, non potendo territori meno estesi, meno problematici e con minore contenzioso civile e penale della provincia di Foggia essere considerati alla stessa stregua di un territorio come il nostro che è molto esteso e su cui opera una organizzazione criminale di chiaro stampo mafioso. Reputo sommessamente che questi brevi cenni possano offrire la rappresentazione di quanto fondate e giuste siano le rivendicazioni del nostro territorio. 

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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