01/10/2021 08:10:11

Litigano sui disabili, ma i disabili aspettano

C’è una famiglia di Lucera che attende dai primi di aprile l’autorizzazione e poi l’installazione di uno stallo per disabili davanti alla propria abitazione in Via Petrarca, così da permettere al figlio di trasportare con maggiore comodità il padre, paralitico di 97 anni, da e per l’automobile.
Sta attendendo invano, e ogni volta che l’uomo chiede spiegazioni o sollecita l’intervento gli viene risposto che è sempre colpa di qualcun altro e che al Comune non ci sarebbero soldi nemmeno per la vernice gialla con cui tracciare le linee.
Repliche e motivazioni che già da sole sarebbero scandalose, se non fossero addirittura offensive quando poi uno stallo per “carico e scarico” è stato tempestivamente realizzato al quartiere Porta Croce, davanti all’ennesimo esercizio commerciale della zona che ne conta già una decina. È successo non più tardi di un mese fa.

E allora non può che suscitare l’ilarità il nuovo teatrino delle ultime ore sulla presunta attenzione da parte della politica che in maniera trasversale giurerebbe attenzione per il mondo dei disabili. C’è perfino la disputa sulla prima attribuzione dell’iniziativa per l’adesione alla cosiddetta “Bandiera Lilla”, una sorta di marchio di qualità che una città potrebbe vantare in tema di accessibilità alle categorie fisicamente più svantaggiate, ma soprattutto in chiave turistica.
Il gruppo politico “Con” (Francesca Niro, Francesco Aquilano, Vincenzo Checchia e Raffaele La Vecchia), da maggio all’opposizione, due giorni fa ha caldeggiato pubblicamente il coinvolgimento del Comune di Lucera, mentre Antonella Matera, ormai ex alleata della stessa minoranza ed esponente della lista "Agricoltori", in occasione della presentazione del neonato comitato “Fare”, ha rivendicato la paternità della proposta, dimostrando che i primi documenti risalgono a mesi fa, forse quando erano ancora “amici”. Ma siccome adesso i transfughi della maggioranza hanno già preso strade diverse, devono essersi dimenticati di dividersi le eredità progettuali.
Nel frattempo il sindaco Giuseppe Pitta ha ripreso a sventolare la bandierina del Piano Eliminazione Barriere Architettoniche in via di approvazione, affermando solennemente che la sua Amministrazione “ha già dimostrato che tra i propri obiettivi c'è quello di garantire il raggiungimento del massimo grado di mobilità nell’ambiente abitato per le persone con disabilità, secondo criteri di pianificazione, di prevenzione e di buona progettazione”. 
Nel frattempo il signor Giovanni attende ancora una risposta e soprattutto la soddisfazione di un diritto, quello che a Lucera molto spesso viene trasformato in un privilegio o peggio ancora in un favore.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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