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Pelle che parla, i segnali da non sottovalutare

La pelle rappresenta spesso lo specchio della nostra salute. Se c’è qualcosa che non va, la cute è in grado di comunicarlo, attraverso il suo colore o la comparsa di inestetismi vari ed eventuali. In altre parole, è sempre il caso di tenerla sotto stretto controllo, perché la pelle parla, e non è mai saggio non darle ascolto. Ecco perché è opportuno approfondire un tema così importante, rilevando quali sono i segnali che non bisogna mai sottovalutare.

Le alterazioni della pelle e le correlazioni con la salute
Le alterazioni della pelle possono rappresentare un sintomo della presenza di qualcosa che non va nel proprio organismo. Si parla ad esempio delle macchie e delle eruzioni cutanee, che potrebbero segnalare la presenza di febbre, infezioni e allergie. Anche il tono suo cromatico può fornire delle informazioni preziose sul proprio stato di salute: la cute giallastra, ad esempio, potrebbe segnalare la presenza di un malattia come l’epatite, mentre un pallore particolarmente evidente potrebbe essere un sintomo dell’anemia. 
In questa lista bisogna aggiungere anche altre imperfezioni cutanee più comuni, come l’acne e i brufoli, potenzialmente legati a situazioni come i cambiamenti ormonali o un’alimentazione scorretta, sbilanciata e ricca di grassi. Quando si parla di alterazioni dei tessuti, e nello specifico della pelle, bisogna fare attenzione anche alla comparsa di croste e desquamazioni, che potrebbero dipendere da infiammazioni come la psoriasi, o da infezioni fungine come la micosi. Questo vale anche per le unghie, che in realtà richiederebbero un capitolo a parte, per via delle numerose alterazioni strutturali e cromatiche legate a patologie e stati infiammatori del corpo.

Le zone più soggette: dal mento al naso
I brufoli rappresentano un inestetismo piuttosto comune, che tende a diffondersi in determinate zone della cute. In alcuni casi potrebbero indicare anche l’esistenza di problemi più profondi, legati al proprio organismo, ecco perché è così importante monitorarli. Per avere maggiori informazioni su questo argomento, oggi basta navigare in Rete, dove sono presenti alcuni approfondimenti sulla comparsa di brufoli sul mento e in altre zone specifiche del corpo più soggette a questa problematica. In questo modo si possono approfondire i motivi scatenanti e le ragioni della presenza delle impurità sul proprio corpo, così da capire come intervenire per ridurli o rimuoverle del tutto. I brufoli, per le donne, potrebbero ad esempio dipendere dalle mestruazioni, ma anche dall’utilizzo di detergenti aggressivi. 
Alcuni cibi acidi, poi, possono provocare la nascita di brufoli nelle aree vicino alla bocca, mentre quelli sulle guance sono spesso il risultato dell’azione dei germi e dei batteri che si trovano nell’aria. Su fronte e naso, invece, sono quasi sempre il risultato dello stress, che può provocare un’alterazione sebacea della pelle e sfoghi cutanei di varia natura.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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