12/11/2021 07:52:12

Una legge ‘Tutolo’ per lo sviluppo agricolo

Ci possono essere dei risvolti positivi anche su Lucera e dintorni dopo l’approvazione dell’unanimità del Consiglio regionale della proposta di legge presentata da Antonio Tutolo che incentiva lo sviluppo agricolo nel rispetto del paesaggio. L’iniziativa si pone anche l’obiettivo di snellire l'iter burocratico finalizzato al conseguimento dei permessi e concede l’ampliamento delle attività produttive senza limitazioni di superficie coperta e di volume, partendo dalla modifica della legge regionale n. 56 del 31 maggio 1980 (Tutela ed uso del territorio).

“Ritengo che si sia scritta una bella pagina di politica, quella che va efficacemente incontro alle richieste dei cittadini pugliesi - è stato il suo commento – perciò è un risultato molto importante, raggiunto mediante la collaborazione e l’impegno dei componenti la V Commissione e del presidente Paolo Campo. Ringrazio pertanto loro, i colleghi consiglieri e i capigruppo, poiché siamo riusciti nell’intento di contemperare le esigenze produttive delle aziende agricole con il rispetto e la tutela del paesaggio, ad incentivare ed agevolare gli investimenti con procedure autorizzative più snelle e meno dispendiose, a garantire la precedenza a interventi di riuso e trasformazione dei fabbricati esistenti, ad aumentare l’indice di fabbricabilità fondiaria e a sottrarre gli investitori alle dinamiche speculative del mercato artefatto che riguarda gli asservimenti”.

La proposta di legge si è estesa con integrazioni alla legge regionale n. 20 del 2001 (Norme generali di governo e uso dei territorio) e a modifiche alla legge regionale n. 25 del 2021. Le disposizioni contenute nel testo normativo, nel rispetto del Piano Territoriale Regionale e di tutti i vincoli paesaggistici ed ambientali, muovono nella direzione di uniformare, semplificare ed agevolare le procedure per l'insediamento in zona agricola prevedendo una più estesa possibilità di sfruttamento edilizio per scopi di sviluppo economico riconducibili alle attività connesse, complementari ed accessorie all'agricoltura ove non sia possibile l'attività di recupero e/o riconversione delle strutture preesistenti.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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