11/11/2021 10:58:18

L’omaggio a Ettore Onorato

Ieri è stata la Giornata mondiale della scienza per la pace e lo sviluppo. L’obiettivo è quello di valorizzare la sua importanza nel promuovere uno sviluppo sostenibile e rafforzare le basi per una pace duratura.
Il Club per l’Unesco di Lucera ha colto l’occasione per allestire una manifestazione, visto che sono ricorsi (il 31 ottobre scorso) i 50 anni dalla morte di  Ettore Onorato, importante scienziato di fama internazionale e lucerino di origine. 
L’appuntamento è per venerdì 12 novembre alle 11 al liceo Bonghi, dove fino a qualche anno fa la sezione dello scientifico era intitolata proprio a Onorato, fin dal 1982. 
E’ in programma un seminario dedicato alle ultime classi della scuola. Interverranno Giovanni Calcagnì, presidente del sodalzio, che parlerà della formazione culturale di Onorato; Massimiliano Monaco, della Società di Storia Patria per la Puglia, che illustrerà la sua attività di scienziato; Giovanna Agrosì, docente di Mineralogia all’Università di Bari, che illustrerà le caratteristiche della “onoratoite”, raro minerale intitolato allo studioso.

f.g.

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Ettore Onorato nasce a Lucera l’8 febbraio 1899. Conclusi gli studi liceali nella città natale, nel 1924 consegue la laurea in Scienze Naturali all’Università la Sapienza di Roma. L'anno seguente vince il concorso per un posto di assistente ordinario. Il periodo di perfezionamento presso la Scuola mineralogica romana gli consente di completare l’apprendistato in ambito mineralogico classico e di stringere e intrattenere legami di collaborazione con Laboratori e Istituti di ricerca europei, grazie ai quali apporta, primo in Italia, l'impronta cristallografico-morfologico-ottica. Fondamentali sono per lui il biennio 1926-27, trascorso presso l'Istituto di Mineralogia dell'Università di Lipsia e la successiva frequenza del Laboratorio di Fisica dell’Università di Manchester. Queste due esperienze segnano profondamente le attitudini scientifiche del giovane Onorato, spingendolo ad approfondire i metodi di applicazione dei raggi X all’analisi strutturale dei minerali, nel cui ambito Onorato acquisisce una posizione inizialmente pionieristica e poi di rilievo, divenendone uno dei maggiori esperti. Nel 1929 consegue la libera docenza; nel 1930 supera il concorso ed è nominato professore straordinario di Mineralogia, disciplina di cui nel 1933 diviene professore ordinario. In tale periodo svolge attività didattica e di ricerca presso le Cattedre di Mineralogia dell’Università di Cagliari (1930-1935) e di Genova (1935-1938). Successivamente riceve dal governo brasiliano l’incarico di organizzare e dirigere l’Istituto di Mineralogia della Facoltà di Scienze dell’Università di San Paolo, dove fonda il Museo dell'Istituto di Mineralogia. Rientra definitivamente in Italia nel 1940, come docente presso La Sapienza di Roma, dove diviene il capo-scuola del nuovo e più completo indirizzo di studio e di ricerca cristallografico-strutturale. Accanto alla ricerca e alla produzione scientifica, infaticabile in questo periodo è anche la sua attività didattica e divulgativa, svolta con un'efficacia del tutto particolare, che rende accessibili a tutti, senza mai indulgere a semplificazioni non rigorose, i concetti più elevati. Pioniere indiscusso di un nuovo e più moderno orientamento di studi dell'ateneo romano, dal 1942 al 1967 è Direttore dell'Istituto di Mineralogia e Petrografia, del Periodico di mineralogia e dell’Istituto di mineralogia e petrografia; Preside della Facoltà di Farmacia nel 1960-61 e della Facoltà di Scienze dal 1963 al 1968. Numerosi gli incarichi e i riconoscimenti ottenuti in Italia e all’estero: membro delle più importanti Accademie scientifiche; componente del Comitato nazionale del CNR per la mineralogia, la geologia e la geografia; della Società mineralogica internazionale; dell’Associazione dei musei scientifici nazionali e del Comitato di redazione dell’Enciclopedia Italiana Treccani; Presidente della commissione CNR per la cristallografia, Direttore del gruppo di ricerca per la cristallografia e la strutturistica mineralogica. Negli ultimi anni di vita (si spegne a Roma il 31 ottobre 1971) è profondamente scosso dalla scomparsa della moglie Lina Cantoni e del fratello Umberto (1898-1967), noto caricaturista, scenografo e giornalista. Per i suoi meriti umani e scientifici, per le sue benemerenze e per la sua opera, svolta con larghezza di vedute e con rigore scientifico, importanti furono i riconoscimenti ufficiali che gli furono tributati. 
In segno di gratitudine ed in riconoscimento dell'impulso da lui dato al progresso della mineralogia italiana, da uno dei suoi allievi gli veniva dedicata una nuova specie mineralogica, l'onoratoite (Sb8 O11 Cl2), raro ossicloruro di antimonio scoperto nel 1946 nel giacimento di antimonite di Cetine di Cotorniano presso Rosia (Siena) e definitivamente identificato e determinato nel 1966. Fu infatti il prof. Marco Fornasieri, direttore dell'Istituto di Geochimica dell'ateneo romano, a segnalare, nel 1947, l'esistenza fra i prodotti di ossidazione dell'antimonite delle Cetine di un ossicloruro di antimonio, al quale, in base ai risultati di una prima analisi chimica, veniva assegnata la formula Sb3 O4 Cl. Successivi studi sul minerale intrapresi nel 1964 stabilivano definitivamente la composizione e le proprietà chimiche e fisiche del minerale e le relazioni tra esso e gli altri ossicloruri di antimonio, finché nel 1968, ancora egli vivente, la Commissione sui nuovi minerali e l’Associazione mineralogica internazionale assegnavano a quel particolare ossicloruro naturale di antimonio il nome di “Onoratoite”, denominazione da allora accettata a livello internazionale. L'onoratoite si presenta in cristalli aghiformi, bianchi in massa ma trasparenti ed incolori se presi singolarmente. Si accrescono direttamente sui cristalli di antimonite e qualche volta su strati sottili di stibiconite. Il minerale rappresenta una specie di particolare interesse perché non solo dimostra la partecipazione del cloro ai processi di alterazione dell'antimonio, ma costituisce una novità anche nella chimica dei composti di antimonio.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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