15/11/2021 10:12:21

Racket delle macchinette, arrestato lucerino

Era già agli arresti domiciliari ma continuava a fare gli interessi della famiglia di appartenenza, soprattutto nelle due ore in cui era autorizzato a uscire di casa. E secondo la Guardia di finanza avrebbe chiesto una quota di “ingresso” di 10 mila euro e un’altra mensile di 500 a un imprenditore del settore degli apparecchi da gioco per operare sulla piazza di Lucera. Ma questi ha deciso di ritirarsi dal mercato locale, lasciando addirittura l’intero territorio della Daunia.
Tuttavia questa circostanza è finita all’attenzione della Guardia di finanza che ha approfondito la vicenda, fino a individuare il presunto autore della tentata estorsione in un pluripregiudicato lucerino, ritenuto il reggente di un’organizzazione criminale, che controllava in zona proprio il fiorente mercato delle cosiddette “macchinette”. 
E così è scattata la custodia cautelare in carcere, nell’ambito dell’operazione “Poker d’assi” condotta dalle fiamme gialle di Lucera che avrebbe accertato l’influenza dell’indagato anche su alcuni centri dei Monti dauni. 
In questo caso particolare, sarebbero state usate minacce implicite a versare il denaro, basate sulla forza intimidatrice di una persona che ha prececenti per associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, omicidio doloso, porto abusivo di armi, lesioni personali, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e ricettazione. 

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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