23/11/2021 07:22:16

Il delirium tremens per astinenza da alcool, cause e sintomi

Nelle persone affette da dipendenza da alcool, capita che si verifichi un fenomeno chiamato delirium tremens. Questo colpisce coloro che sono in crisi di astinenza: gli alcolisti cronici che, per un periodo più o meno lungo, cercano di stare lontani da tali sostanze.
Chi sperimenta il craving – il bisogno intenso e ossessivo di alcool – e non soddisfa questo desiderio può andare incontro ad astinenza e delirium tremens. La condizione ha un nome che ne dimostra appieno il carattere psicofisico: implica delirio, allucinazioni e tremore in varie parti del corpo. Letteralmente, l’espressione latina è traducibile come “delirio tremante”.

Si tratta di una vera e propria patologia, che non di rado per la sua gravità necessita di un ricovero in terapia intensiva. Il delirium tremens è strettamente legato alla dipendenza da alcool, e interessa non solo gli adulti ma anche i giovani che, al giorno d’oggi, tendono spesso a consumare prodotti alcolici per ragioni di integrazione o per imitare i coetanei. Il delirium tremens, oltre a causare un’estrema sofferenza, è un fenomeno estremamente pericoloso, dato che le sue complicazioni possono condurre anche alla morte.
La dipendenza da alcol è una malattia, per curare la quale è fondamentale rivolgersi a una struttura apposita per la cura delle dipendenze.

Il Centro San Nicola
Tra le strutture del nostro paese che si occupano del trattamento delle dipendenze (da alcool, droga, gioco d’azzardo ecc.) c’è il Centro San Nicola. Posizionato nella provincia di Ancona, in un luogo immerso nel verde e nella serenità: la residenza qui è ideale per la riabilitazione del corpo e della mente.
Il team del San Nicola è composto da numerosi professionisti, che elaborano percorsi terapeutici ad hoc per ogni situazione. “Fermare il comportamento per capire il comportamento”, questo è il motto su cui ci si basa.

I sintomi del delirium tremens
Il presupposto è che i sintomi del delirium tremens, in linea di massima, durano tra le 12 e le 24 ore: questa indicazione si riferisce alle avvisaglie nella loro fase più acuta. È indispensabile assicurare che il paziente superi questo stadio, per scongiurare i rischi peggiori e per intraprendere il processo di guarigione.
I primi campanelli d’allarme si manifestano dopo un paio di giorni dall’ultima assunzione di alcool. In qualche caso si aspetta un po’ di più, ma comunque alla fine si arriva a notare questi segnali. Tremori isolati, accelerazione del battito cardiaco, febbre, sudorazione, vertigini e perdita di equilibrio, sensazione di ansia.
Man mano che passa il tempo, il tremore incrementa e diventa generalizzato. Si piomba in uno stato confusionale, in cui possono esserci allucinazioni visive, uditive e tattili. A volte si presentano persino degli attacchi epilettici, a cui bisogna fare molta attenzione. A livello psicologico si è colpiti da agitazione, paura, nervosismo, irrequietezza, rabbia. Si diventa aggressivi, oppure terrorizzati da qualcosa di reale o di immaginario.
I due parametri misurabili, per così dire, sono la temperatura (oltre i 37,5°) e la tachicardia (100-120 battiti per minuto). Questi valori sono basilari per una diagnosi.

Delirium tremens, astinenza e tolleranza
Ma perché si verifica il delirium tremens? Qual è la sua origine?
Attualmente, non c’è ancora una risposta precisa al 100% a questa domanda. Di certo, è connesso all’abuso di alcool e a tutti i danni che la sostanza reca all’organismo (al sistema nervoso, a quello cardiocircolatorio, all’apparato digerente e così via).
La dipendenza da alcool implica astinenza e tolleranza. Non si riesce a fare a meno di queste bevande, e con il tempo si ha bisogno di quantità sempre maggiori a una distanza sempre più breve. Privarsene significa incorrere in malattie come il delirium tremens.

Le complicazioni del delirium tremens
Detto che il delirium tremens può avere delle complicazioni che portano, talvolta, alla morte, tra le altre ci sono le crisi epilettiche, o alcune sindromi del fegato e dei reni fino all’anuria (l’assenza di urina).
Il delirium tremens è potenzialmente causa di aritmie, ictus e infarti. Questi episodi sono quelli che più di frequente provocano il decesso della persona. È fondamentale evitarli, contattando un esperto appena si riconoscono i sintomi.

Come si previene il delirium tremens
Per gli alcolisti, è rischioso sospendere in autonomia l’assunzione di bevande alcoliche. Infatti la minaccia del delirium tremens è costantemente dietro l’angolo: è necessario, invece, chiedere aiuto a una struttura specializzata come il San Nicola. In questi centri ci si dedica alla riabilitazione sia fisica sia psicologica, con una terapia personalizzata. Si adottano metodi come la facilitazione dei 12 passi, la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e la mindfulness. Un altro obiettivo è ridurre quanto più possibile le ricadute, che non sono rare in coloro che hanno una dipendenza.
Il migliore strumento di prevenzione, dunque, è la diagnosi tempestiva. Questa si fonderà sui criteri indicati nel DSM-5.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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