19/11/2021 07:46:43

Lucera si interroga sui rifiuti

A Lucera la questione dei rifiuti è sempre piuttosto aperte, anche dal punto di vista politico, con molte argomentazioni e ancora poche soluzioni che possano migliorare quell’attuale 48% di raccolta differenziata che la città riesce a esprimere, in calo rispetto alle performance mostrate per esempio l’anno scorso, superiore al 51%. 
I lucerini in questo 2021 stanno producendo circa un chilo di rifiuti pro capite al giorno, quasi mille tonnellate al mese, con prevalenza di indifferenziato che quindi finisce in discarica senza alcuna possibilità di riciclo. 

Il Comitato “Fare”, di recente costituzione e composto da quasi tutti ex amministratori locali di varie estrazioni ed esperienze politiche, comincia con la sua prima vera iniziativa pubblica, e lo fa partendo proprio dai rifiuti. Per domenica 21 novembre, dalle 18 alla Galleria Manfredi, ha allestito un tavolo di lavoro dal titolo "Dire, fare, differenziare. Prospettive e proposte per un miglior servizio di raccolta dei rifiuti urbani". Dopo aver già distribuito un questionario informativo sul tema, l’obiettivo dichiarato è favorire il confronto tra tutti i presenti, compresa l’azienda Tecneco che gestisce le attività in città. Il proposito è quello di trarre delle linee guida da riportare in un documento programmatico da presentare in Consiglio comunale. 
“Vogliamo contribuire, nelle more della contrattualistica vigente – hanno spiegato i promotori - a rendere il servizio di conferimento e raccolta dei rifiuti urbani più efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini”.

A Volturino, invece, qualche settimana fa hanno ricevuto da Legambiente Puglia un importanto riconoscimento: è al secondo posto tra gli otto comuni pugliesi “Rifiuti free” secondo le risultanze del 2020, cioè nella classifica di chi è in grado di produrre meno di 75 chili pro capite all’anno di secco indifferenziato, la vera chiave di lettura per dati, tabelle, percentuali, performance e perfino competizione tra enti. 
Quel 73,7% di raccolta differenziata pone il piccolo paese dei Monti dauni nei primi cinque della regione nella categoria “fino a 5 mila abitanti”, capace di produrre solo 68,49 chilogrammi di rifiuti non riciclabili in un anno.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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