25/11/2021 08:58:45

Nove nuove assunzioni al Comune

Nel giro di cinque giorni saranno due le sedute di Consiglio comunale che l’Amministrazione Pitta ha convocato. La prima è in programma giovedì pomeriggio, in sessione monotematica, per il conferimento della cittadinanza onoraria a padre Eugenio Galignano. 
Il secondo appuntamento è fissato proprio nel giorno della festa canonica del santo, il 29 novembre, data in cui morì nel 1742. Gli argomenti, però, in questa seconda occasione sono tutt’altro che spirituali, perché domina l’ordine del giorno l’approvazione delle variazioni al bilancio di previsione che ogni governo cittadino è tenuto a fare entro il 30 di questo mese. Si tratta di passaggi tecnici però fondamentali per la tenuta dei conti dell’ente che in periodo ha chiesto e ottenuto finanziamenti, ma ha anche operato spese e pagamenti di varia natura, specie nella situazione attuale di dissesto economico che comporta una lunga serie di procedure particolari. 

La più importante modifica dei capitoli è senza dubbio la reintroduzione dello stanziamento per i buoni pasto dei dipendenti di Palazzo Mozzagrugno, sospesi nel 2015 da Antonio Tutolo con un provvedimento che il giudice del lavoro ha recentemente ritenuto illegittimo. Da qui è scaturita la decisione dell'Amministrazione Pitta di non impugnare la sentenza di primo grado e cercare un’accordo con i sindacati interni, effettivamente trovato ma non ancora formalizzato. 

Per di più, un segnale importante è arrivato dal ministero dell’Interno che ha autorizzato la spesa di 358 mila euro all’anno per l’assunzione immediata di nove unità lavorative da inserire nella pianta organica sempre più sguarnita. Nel giro di qualche settimana, quindi, e rigorosamente prima del 31 dicembre, arriveranno innanzitutto un nuovo dirigente tecnico, e otto istruttori di categoria C. Quattro di carattere tecnico, due di natura contabile e altrettanti di competenza amministrativa. Questi rinforzi sono invocati come l’aria da un Comune che non riesce più ad assicurare la base minimi di servizi alla cittadinanza, soprattutto nel settore edilizio, del commercio e delle attività produttive, dove gli uffici sono letteralmete vuoti.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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