21/12/2021 14:27:15

Novità su aliquote e scaglioni Irpef

Dal 1° gennaio prossimo le aliquote Irpef (Imposta sul reddito delle persone fiscali) verranno ridotte da cinque a quattro scaglioni.
Durante una delle lezioni di Economia aziendale è stato portato all’attenzione degli alunni della 4B Sia (Sistemi informativi aziendali) dell’Itet Vittorio Emanuele III di Lucera un articolo di giornale riguardante le modifiche che subiranno le aliquote e gli scaglioni dell’Irpef.
L’approvazione politica sulla riforma fiscale da inserire nella Legge di Bilancio 2022 porterà alla riduzione dell’Irpef.

I tecnici del ministro Franco, a partire dallo scorso febbraio, hanno concentrato il proprio lavoro su simulazioni al ritocco di due aliquote, quella del 38% e del 27%. Resterà al 23% l’aliquota applicata fino ad un reddito di 15.000 euro.
Subirà invece un taglio lo scaglione successivo fino a 28.000 euro, che scenderà da 27% al 25%. La terza aliquota subirà un taglio del tre per cento, arrivando quindi al 35%, che verrà applicata fino ad un reddito massimo di 50.000, oltre il quale l’aliquota sarà del 43%.

“Una simulazione elaborata da SkyTG24 – come riporta Ilgiorno.it - ha messo in luce le categorie che maggiormente beneficerebbero della riduzione di quest’ultima aliquota. Lo scenario immaginato si compone di tre lavoratori che dichiarano solo reddito da lavoro dipendente e dell’ipotesi che la suddetta aliquota venga ridotta di 4 punti percentuali, scendendo così al 34%. Un lavoratore che dichiara di guadagnare 28 mila euro non sarebbe interessato dallo sconto. La sua busta paga dunque non cambierebbe. Un lavoratore che invece dichiara 41 mila euro potrebbe beneficiare dello sconto fiscale su 13mila euro (la differenza fra 28 mila e 41 mila euro) e pagherebbe circa 500 euro all’anno in meno. Un lavoratore invece che dichiara 75 mila euro potrebbe avere un taglio su una quota di reddito molto più rilevante e godrebbe di uno sconto fiscale annuale di oltre 1.000 euro”.

Analizzando queste simulazioni, risulta quindi chiaro che le fasce che potrebbero avere dei vantaggi economici sarebbero, non solo il “ceto medio”, ma anche quelle più ricche.

Rossella Vitarelli - 4^B SIA
(Laboratorio di Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento “Scrivere per il web”, in collaborazione con Luceraweb)

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0313s.