24/12/2021 14:34:39

'S'ode un canto', poesia di Peppino Mazziotti

S’ODE UN CANTO 

S’ode un canto nella notte, 
Gesù è nato in una grotta,
brilla in cielo una stella,
che diffonde la novella.

Lascia il gregge il pastore,
corre verso il Redentore,
corre attratto dalla luce
che lo incanta e lo seduce.

C’è chi porta una caciotta,
una gallina, una ricotta,
c’è chi porta un agnellino,
un po’ di pane, un po’ di vino.

Miryam apre la bisaccia,
tira fuori una focaccia,
sale, olio e semolino
per la pappa del bambino.

San Giuseppe, poverello,
mette tutto in un tinello,
e ringrazia col suo cuore
tutti quanti quei pastori.

I Re Magi coi cammelli
vanno dietro quella stella,
per onorare il Salvatore, 
hanno mirra, incenso e oro.

Ma nessuno, stranamente,
pensa al gelo, al freddo, al vento,
che sta entrando nella grotta, 
dalla porta tutta rotta.

La Madonna, poverina,
stringe al cuore il suo piccino
e per farlo addormentare,
incomincia a canticchiare.

Ninna nanna del mio cuore,
oggi è nato il più bel fiore,
il più bel fiore della mamma,
sogna e fa’ la ninna nanna.

Poi lo avvolge in una maglia
e lo posa nella paglia,
per far dormire il pargoletto,
non c’è culla, non c’è letto.

Il bue e l’asino col fiato
fanno verso il neonato,
un pochino di tepore, 
per scaldare il Redentore.

Questa storia si ripete,
quando faccio il mio presepe,
da venti secoli va avanti
e commuove tutti quanti.

Peppino Mazziotti
Volturino (FG)

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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