23/12/2021 11:44:05

Pitta sotto accusa per le restrizioni

Se l’obbligo di mascherina all’aperto era per certi aspetti atteso anche a Lucera, e da alcuni proprio invocata, il divieto disposto ieri sera dal sindaco Giuseppe Pitta per gli intrattenimenti musicali fuori e dentro i locali ha scatenato una sonora protesta di numerosi titolari di bar, ristoranti e negozi che avevano già preparato e concordato attrazioni di vario genere, specie per la giornata di domani. E non sono mancati i momenti di tensione con qualche imprenditore che lo ha accusato apertamente di non aver considerato le esigenze della categoria, anche in relazione alla tempistica di emissione del provvedimento, di fatto a cinque ore di distanza dalla sua entrata in vigore. Più di qualcuno è stato costretto ad annullare concerti ed esibizioni per le quali aveva raccolto prenotazioni, con danni economici che al momento non sono ancora quantificabili. 
Tra le accuse mosse, c’è quella di continuare a tenere comunque aperta la casa di Babbo Natale allestita nel sotterraneo di Palazzo De Troia in Piazza Nocelli. 
C’è chi mugugna facendo notare che il ricavato dei biglietti di ingresso va direttamente nella casse comunali e rileva che la situazione epidemiologica a Lucera non è grave, con una attuale ventina di contagiati ufficiali e altrettanti posti in isolamento fiduciario.
A questo si aggiunge un risvolto politico, poiché pare che nella maggioranza non fossero pochi quelli contrari ad innalzare il livello delle limitazioni, e c’è da giurare che la questione sarà dibattuta nella seduta di Consiglio comunale in programma questo pomeriggio al Teatro Garibaldi.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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