13/01/2022 08:25:29

Santa Maria della Spiga compie 50 anni

Quello di dicembre è stato un mese importante per la comunità dei quartieri Cappuccini e Porta San Severo che ha celebrato i 50 anni dalla istituzione della parrocchia come soggetto giuridico. 
Dedicata ufficialmente a Santa Maria della Spiga, prese il nome dal bellissimo affresco del XV della Vergine della Spiga, rovinato da un restauro pasticciato, e ancora visibile nella cappella alla sinistra della navata, di fronte all’icona di San Ciro, medico, eremita e martire, molto venerata in città. 
La parrocchia fu elevata dall’allora vescovo Angelo Criscito il 5 dicembre 1971 e finora si sono succeduti cinque parroci: Giovanni Mace, Carlo Dell’Osso, Ciro Miele, Erminio Di Bello e l’attuale Modesto De Girolamo.
L’edificio è tuttavia precedente, e sorge sul sedime di un tempio pagano dedicato alla dea Cerere, patrona dei cereali, che la tradizione orale attribuisce a Diomede. La prima chiesa fu eretta da San Pardo, vescovo della diocesi di Lucera e originario del Peloponneso. Era stata costruita proprio per ricordare il passaggio di Pietro e fu affidata ai monaci benedettini di Montecassino, con fabbricati e borghi abitati, andati distrutti nel 1232, in piena parentesi saracena cittadina. 
San Pardo era succeduto a San Basso, pastore e martire del territorio, che aveva avuto contatti diretto con il primo apostolo. Assieme a San Marco I, venerato a Bovino, costituisce la triade dei primi tre santi della città, effigiati in altrettanti medaglioni che sovrastano l’abside della cattedrale angioina. 
La ricostruzione non fu meno travagliata, quando nel 1800 fu iniziata dalla ditta lucerina Terenzio, officiata dal 1874 dalla Pia Unione di Santa Maria della Spiga. A seguito di fallimento, il cantiere venne preso in carico dall’impresa di Francesco Antonio Colabella, appartenente al sodalizio e del quale è visibile una sua statua in stucco a mezzo busto sul pilastro d’ingresso della chiesa.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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