27/12/2021 12:25:47

Caos vaccini e prime sospensioni scolastiche

Per le vaccinazioni degli adulti e dei ragazzi, sono sempre più evidenti i disagi che derivano dall’evidente peggioramento logistico nel passaggio dall’hub del palasport alla palazzina ex Inam dove la valenza del personale sanitario e dei volontari della protezione civile sopperisce fino a un certo punto alle carenze di carattere strutturale. Sono centinaia i cittadini, anche dei Monti dauni, che da settimane sostano all’aperto, protette parzialmente da freddo e pioggia con un gazebo, prima di poter entrare con lentezza nell’edificio ed immettersi nel percorso di somministrazione che solo allora diventa veloce ed efficiente. Oggi in Via Trento la folla tracimava fino al marciapiedi esterno.
Non si contano più le sollecitazioni arrivate al sindaco Giuseppe Pitta, per trovare sedi alternative o a ritornare al palasport che ha svolto con grande efficacia tecnica e logistica il suo ruolo per sette mesi, soluzione che egli stesso ha ipotizzato a Luceraweb ma soltanto a partire dal nuovo anno. 

Intanto, da mercoledì si è chiuso perlomeno il fronte scolastico, con l’inizio delle vacanze che promette di alleggerire la situazione negli istituti che non è stata critica ma in costante evoluzione nei primi tre mesi trascorsi tra i banchi, considerata l’attivazione della didattica a distanza per un numero di classi limitato e con contagi dai numeri fortunatamente bassi, sicuramente inferiori rispetto alla media regionale e nazionale. 
Dall’anti vigilia di Natale sono scattati anche i primi provvedimenti di sospensione del personale non in regola con l’obbligo vaccinale. La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Tommasone-Alighieri Francesca Chiechi ha fermato due lavoratori, mentre altri due sono in una posizione ancora tutta da definire, così come un altro al Bozzini-Fasani. Nessun problema urgente, invece, al Manzoni-Radice, unica scuola per la quale è stata completata la prima sessione di vaccinazioni pediatriche. 
Sabato e domenica scorsi sono stati 55 i bambini della fascia di età 5-11 anni che hanno ricevuto, dal personale Asl appositamente inviato, la prima dose in un plesso della stessa struttura. Le adesioni in forma anonima erano state in totale 142, e quindi ha materialmente iniziato il ciclo solo il 39% di quelli attesi. Numeri molto bassi, quindi, che sono in linea con quanto sta accadendo in altre realtà territoriali. A Lucera gli altri due istituti comprensivi non hanno nemmeno effettuato il rilevamento delle disponibilità, in attesa di conoscere meglio le disposizioni e il modello organizzativo delle autorità sanitarie. 

r.z.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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