10/01/2022 20:54:22

Tutti in classe, ma con tanti timori

Mentre in diversi centri dei Monti dauni stamattina le scuole non sono state riaperte a causa della neve, piuttosto che causa Covid, a Lucera tutti gli istituti sono ripartiti con le lezioni, sebbene con alcune difficoltà, comunque gestite al meglio dalle rispettive dirigenze. Ma si tratta di una situazione che presenta ancora così tante variabili e possibili imprevisti che è difficile andare oltre il giorno successivo come previsioni per l’organizzazione generale della didattica. 
Naturalmente l’attenzione maggiore era rivolta ai tre “comprensivi” che insieme costituiscono una popolazione di circa tremila tra bambini e ragazzi, dai 3 ai 14 anni, vale a dire una fascia di popolazione tutt’altro che coperta ampiamente dai vaccini anti Covid, e con moltissimi di questi che hanno situazioni familiari con almeno un contagio in famiglia. 
Dopo la sospensione del servizio mensa, adottata ieri dal sindaco Giuseppe Pitta, questa mattina lo scenario più atteso era quello delle assenze. Tra gli studenti non sono state poche, con punte anche del 30-40% in qualche classe, ma non tutte causate da positività, perché alimentate pure da quei genitori che temono il contagio per i figli in aule poco arieggiate e con distanziamento relativo, e quindi hanno preferito tenere prudentemente i figli a casa. E’ evidente che si tratta di una situazione che non può durare, anche se poi ci sono insegnanti che stanno cercando di coinvolgere comunque chi non è potuto entrare, così da tenere quanto più possibile aggiornati i bambini sulle spiegazioni delle materia del programma, in attesa dell’attivazione della didattica integrata digitale, la soluzione tecnica che però viene considerata anche peggiore della stessa didattica a distanza. 
E di problemi sono sorti anche per le assenze del personale, anche in questo caso per svariate motivazioni. Ogni scuola ha registrato forfait nell’ordine tra l’8 (Tommasone-Alighieri), il 10 (Bozzini-Fasani) e il 15% (Manzoni-Radice), ma queste defezioni non hanno impedito la presenza in classe di tutti i bambini. Una soluzione trovata è stata quella della rimodulazione degli impieghi degli insegnanti che avrebbero dovuto fare il turno pomeridiano della mensa, fatti venire di mattina per coprire le necessarie supplenze. 

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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