11/01/2022 11:48:44

De Sabato si (auto)assolve con Flaminio

Che la questione sarebbe diventata un caso politico era una conseguenza quasi inevitabile, ma che si sarebbe trasformato anche in un atto di accusa verso la struttura tecnica comunale non erano in molti a prevederlo. E invece, dopo la polemica innescata da Fabrizio Abate che ha ripreso l'articolo di Luceraweb per chiedere le dimissioni dei responsabili della figuraccia del 6 gennaio al Teatro Garibaldi, (ma nei giorni precedenti non era andata diversamente), l'assessore alla Cultura Antonella De Sabato ha respinto tutte le accuse, dirottandole verso il settore tecnico e tecnologico dell'ente, ritenuto inadempiente alle richieste fatte arrivare dal dirigente del settore Cultura, detenuti attualmente dal segretario generale Giovanna Acquaviva.
“Tramite il dirigente del settore, avevamo chiesto e sollecitato per tempo gli adempimenti di competenza – ha spiegato a Luceraweb dopo aver scritto un post su Facebook in politichese – e tutto ciò quindi non è servito affinché si provvedesse. A questo punto sono io che chiedo di accertare le responsabilità e assumere i relativi provvedimenti nei confronti dei destinatari della lettera inviata il 27 dicembre”. 
E se non ne esiste ancora un'altra, allora i quattro destinatari della ormai famosa missiva sono i dirigenti Pietro Savoia (Urbanistica) e Raffaele Cardillo (Lavori pubblici), e i funzionari Pasquale Borrelli (Patrimonio) e Lucio Barbaro (Calore).
E il responsabile del Teatro, Giancarlo Flaminio?
“Io e Flaminio abbiamo lavorato bene per il programma natalizio – ha risposto De Sabato - e non si può certo addebitare a noi la mancata accensione dei riscaldamenti”.
E sulle denunce di sporcizia nei bagni e nei camerini?
“L’impresa mi aveva assicurato di aver pulito dappertutto, a questo punto devo fare un ulteriore controllo”.

Sulla vicenda, Luceraweb ha voluto sentire anche la versione del sindaco Giuseppe Pitta: "Cosa può fare la politica in questi casi? Andare materialmente a pulire e ad accendere i riscaldamenti?", ha chiesto provocatoriamente.

In realtà, dietro a questa vicenda si cela anche altro che non viene riferito o messo in piazza, anzi sul palcoscenico, perché l’assoluzione di Flaminio è una fase di una delicatissima partita politica che si sta giocando a Palazzo Mozzagrugno, visto che per il funzionario dell’ente ci sono state delle esplicite richieste di incarichi dirigenziali (Cultura e Servizi sociali) seppure a tempo determinato, arrivate dal gruppo “R-innoviamo Lucera” guidato da Giuseppe De Sabato. Pare che fossero addirittura parte degli accordi di maggio 2021 per la ricostituzione della maggioranza, mentre è certo che siano partite con rinnovata convinzione ed eccezionale tempismo, cioè dal giorno dopo, subito dopo la delibera con l’incarico affidato a Giovanni Di Croce per la direzione tecnica del progetto “StradaxStrada”, per il quale non sono ancora state accantonate anche le perplessità procedurali, oltre che morali e politiche. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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