13/01/2022 08:41:19

Crisi politica al Comune di Lucera

Le urla e le recriminazioni udite lunedì mattina a Palazzo Mozzagrugno sono il segnale più evidente che l’Amministrazione Pitta è in piena crisi politica. In realtà è solo la rivelazione di quanto stava rimanendo sotto traccia da almeno un paio di settimane, ma c'è voluta la presentazione delle liste per le elezioni provinciali per avere l'ufficialità che l’attuale maggioranza è perlomeno spaccata: Giuseppe De Sabato è il terzo candidato locale, di fatto rompendo il fronte che avrebbe dovuto sostenere in maniera compatta Tonio De Maio, indicato direttamente dal sindaco Giuseppe Pitta. Praticamente nessuno sapeva dell’inserimento del consigliere comunale in una lista concorrente (ispirata direttamente dal presidente Nicola Gatta), almeno a giudicare dalla tensione che si è generata all’interno dell’attuale coalizione che è composta da personaggi variegati, per spessore, capacità e acume politico. 
Ma questo episodio è stato solo il detonatore, mentre la miccia era già accesa per la vicenda sorta il 28 dicembre scorso con l’incarico a Giovanni Di Croce per il progetto “StradaxStrada”, perché quel provvedimento ha ovviamente creato un pericoloso “precedente”: il gruppo R-Innoviamo Lucera ha subito rinnovato le richieste di affidamento di un incarico dirigenziale a tempo determinato (possibilmente Cultura e Servizi sociali) al funzionario comunale Giancarlo Flaminio, con questa designazione che pare facesse parte degli accordi di maggio 2021, quando Pitta andava cercando supporto per la sua maggioranza, ma la sua attuazione sarebbe stata possibile solo nel 2022.
Non è chiaro se ora il sindaco ci abbia ripensato o stia solo prendendo tempo come spesso gli accade, ma il risultato evidente è la perdurante assenza dell’assessore Antonella De Sabato (cugina di Giuseppe) che non si fa vedere a Corso Garibaldi proprio dal 29 dicembre. Addirittura potrebbe anche non rientrare, perché una delle ipotesi sarebbe quella di una sua clamorosa uscita, con un semplice “appoggio esterno” da parte del gruppo che comprende in Consiglio anche Franco Ventrella.
Tuttavia è realistico pensare che un accordo verrà trovato, perché entrambe le parti non possono permettersi di lasciare l’altra, ma intanto la candidatura di Sabato ha lasciato parecchi di stucco, mandando però un messaggio chiaro a quelli che avevano calcolato e sperato 15 preferenze per l’esponente della polizia penitenziaria, peraltro figurante nella stessa lista di Vincenzo Checchia, il cognato del “nemico” Antonio Tutolo, il quale deve quindi cercare corposo consenso fuori Lucera per soddisfare le sue ambizioni per Palazzo Dogana, visto che a Lucera potrà contare su non più di cinque voti. 
Comunque sia, chi osserva dell’esterno queste vicende può già concludere che, a prescindere dall’esito dell’urna, dopo anni di compattezza almeno elettorale, sono tornati i tempi delle diversificazioni e divisioni, quelle che ancora una volta rischiano di non portare alcun eletto nelle istituzioni superiori.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.