22/02/2022 07:00:22

Come gustare e abbinare i vini francesi

Gli eventi Wine Tasting di Degustibuss rappresentano l’occasione ideale per entrare in contatto con vini italiani e provenienti da ogni altro angolo del mondo. Si tratta di appuntamenti finalizzati alla degustazione vini che vengono realizzati grazie alla collaborazione con importanti produttori regionali ed enoteche di prestigio: un’occasione da non lasciarsi sfuggire per chi vuol conoscere vini di piccole cantine o prodotti più rinomati, come per esempio i vini francesi.

I vini francesi
I vini francesi vengono spesso considerati i principali rivali di quelli italiani, almeno dal punto di vista dei premi vinti. I riconoscimenti sono destinati in particolare ai prodotti della zona di Bordeaux, che è quella dove si realizza il Cabernet Sauvignon: la varietà più importante della Francia o addirittura del mondo intero, da cui scaturiscono vini strutturati e corposi, caratterizzati da un notevole potenziale di invecchiamento. I Cabernet Sauvignon sono adatti ad accompagnare la carne di agnello e quelle a lunga cottura, come gli arrosti, l’anatra all’arancia e il bollito. Anche il Merlot, per altro, giunge da Bordeaux: in questo caso gli abbinamenti raccomandati sono con i formaggi stagionati e le carni bianche, come il pollame e il coniglio in umido, senza dimenticare il roast beef e le altre carni rosse.

Come accompagnare il Pinot Nero della Borgogna
Il Pinot Nero della Borgogna è una valida alternativa, con i vigneti di Chambolle-Musigny e vini da intenditori, raffinati e molto eleganti. In questo caso gli esperti di foodpairing propendono per secondi di selvaggina e funghi o di carne rossa, mentre tra i primi sono da preferire quelli conditi con ragù di carne. Fra i rossi, meritano una citazione speciale anche quelli della Valle del Rodano, dove le denominazioni più importanti sono Condrieu, Hermitage e Chateauneuf du Pape: le loro caratteristiche speziate fanno sì che possano essere proposti in tavola con formaggi stagionati, selvaggina e carni rosse, cioè pietanze strutturate e caratterizzate da un sapore molto intenso.

I bianchi d’Oltralpe
Non è certo meno variegata la scelta quando si parla di bianchi francesi. Tornando nella zona di Bordeaux, da vitigno Semillon e Sauvignon Blanc ecco un vino fruttato e fresco di media struttura come il Bordeaux Blanc, che può essere portato in tavola insieme con formaggi freschi e insalate, così come piatti di pesce e carni bianche. Il vitigno Chardonnay, d’altra parte, è il punto di partenza per i bianchi di Borgogna come il Meursault e lo Chablis, secco che viene realizzato nel paese omonimo, strutturato e longevo. Con quali proposte culinarie servirli? In genere, portate di crostacei, di molluschi e di frutti di mare, pesci di acqua dolce e salata, sashimi o sushi. Se non si è amanti del pesce, si può comunque optare per formaggi stagionati ma non troppo, per il foie gras o per carni bianche arrosto.

Dalla Loira, vini aromatici e minerali
Tutti questi abbinamenti si rivelano validi anche per i bianchi da vitigno Sauvignon Blanc che giungono dalla regione della Loire: i sapidi e aromatici Sancerre e Pouilly Fumé. Chi non riesce a resistere alla tentazione delle ostriche, invece, può rivolgere la propria attenzione a un bianco sapido e leggero come il Muscadet Sevre et Maine.

I rosati e gli champagne
In questa rassegna non può mancare una citazione per i rosati e gli champagne francesi. I primi sono speciali soprattutto se giungono dalla Provenza, e in particolare dalla regione di Bandol, un’area di rossi da invecchiamento. Caratterizzati da un tenue color cipria, vengono definiti più gastronomici e possono essere abbinati con pietanze di pesce dai sapori aromatici e con il salmone affumicato. Sono consigliati per la tipica cucina provenzale, con i suoi profumi alle erbe, e per i piatti speziati; volendo osare, possono essere assaporati dopo aver messo nel bicchiere un cubetto di ghiaccio. Per quanto concerne le bollicine, il metodo classico dello champenoise per la produzione dello Champagne è un must, ma non mancano alternative di nicchia come il sapido Vouvray oppure il Crémant, beverino e semplice, proveniente dalla valle della Loira, dall’Alsazia e dalla Borgogna. Astice e aragosta, ma in generale i crostacei, soddisfano i palati più esigenti che amano le bollicine, adatte anche al tartufo, ai formaggi, alle uova di storione, ai frutti di mare, al riso, ai carpacci di carne, al salmone e alle alici.

c.g.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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