27/04/2022 15:15:27

Nuovi vitigni autoctoni pugliesi

“Puntare su qualità, valorizzazione, promozione dei vini da vitigni autoctoni pugliesi, come strategie di rilancio e consolidamento di un comparto che è tra i fiori all’occhiello dell’economia regionale. Stiamo mettendo in atto ogni azione, misura, intervento a difesa delle nostre produzioni di qualità. E l’ampliamento della  lista dei vitigni autoctoni è per certo un ulteriore tassello nella difesa del ‘made in Puglia’”. 
E’ il commento dell’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia, in merito all’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera che integra e amplia l’elenco dei vitigni originariamente e storicamente presenti da oltre cinquant’anni sul territorio pugliese. 
“Si arricchisce, quindi, la lista dei vitigni autoctoni pugliesi riconosciuti o di antica coltivazione presenti da nord a sud della nostra regione. Per la precisione - ha aggiunto - sono sette le varietà, il Moscato bianco b., il Montepulciano n., il Trebbiano toscano b., il Carrieri b., Cigliola bianca b., Santa Teresa b. e Uva Della Scala b., che si aggiungono ai vitigni già censiti, sia a bacca nera che a bacca bianca.  Un ampliamento che ci consentirà, altresì, di allargare la platea dei produttori beneficiari dei contributi regionali come di quelli previsti dall’Ocm Vino per gli interventi dedicati alla riconversione, ristrutturazione e promozione anche sui mercati esteri. La qualità delle nostre produzioni vitivinicole, l’unicità del terroir dei nostri prodotti, insieme alla straordinaria capacità imprenditoriale dei vitivinicoltori, ci assicurano la tenuta di un comparto che, nonostante il momento storico drammatico, riesce a dimostrare di essere resiliente, vuoi per la vocazione millenaria vuoi per la lungimiranza di saper intercettare innovazioni di processo e di prodotto”.

Intanto, la Regione sta per pubblicare l’avviso pubblico, a valere sulla Misura Ristrutturazione e riconversione dei vigneti, per la campagna 2022/2023, prevista dal Piano Nazionale di Sostegno al Vitivinicolo, la regolamentazione unica europea che disciplina il comparto vitivinicolo, definendo non solo le norme di produzione ma anche le modalità di erogazione, da parte degli Stati membri, dei contributi a fondo perduto per le imprese del settore.
“E’ uno dei bandi particolarmente attesi per le imprese vitivinicole pugliesi – ha commentato l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia - che vogliano investire in interventi di rinnovamento degli impianti viticoli e incrementare il potenziale produttivo regionale di qualità. Grazie a una dotazione complessiva di oltre 14 milioni di euro dalla ripartizione delle risorse del PNS Vitivinicolo, le nostre cantine potranno candidarsi ad ottenere contributi per sostenere i costi derivanti da interventi di riconversione degli impianti con l’utilizzo di vitigni autoctoni e per l’adeguamento delle produzioni alle nuove esigenze del mercato, con modelli e sistemi di gestione in grado di meccanizzare, nell’ottica della sostenibilità, il processo produttivo. Con l’avviso pubblico le aziende potranno intercettare significativi  sostegni per investimenti di riconversione varietale, ovvero reimpianti e sovrainnesti,  per ristrutturazioni  e per interventi di miglioramento delle tecniche di conduzione dei vigneti anche attraverso azioni di razionalizzazione di gestione del terreno e colturali. Il bando introduce premialità per i giovani imprenditori under 40, come anche per le imprese iscritte ai  Consorzi di tutela  di vini Dop e per i richiedenti di contributi che vogliano riconvertire e ristrutturare vigneti proprio con l’impianto di vitigni autoctoni riconosciuti e per produzioni biologiche e DOP, così da migliorare anche il posizionamento internazionale”. 

 

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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