20/04/2022 07:51:32

Quattro mesi per un Consiglio comunale

Ci sono voluti quattro mesi esatti per far tornare a celebrare un Consiglio comunale a Lucera, il primo del 2022 del quale sono trascorsi già 110 giorni. Basterebbe solo questo dato per misurare il grado di attenzione e discussione sui problemi della cittadinanza da parte della politica locale, impegnata piuttosto a trovare sempre nuovi assetti, alleanze, concordie che in realtà non si vedono da diverso tempo, dentro e fuori gli appuntamenti istituzionali, anche se nell’occasione sarebbe pure prevista una discussione sugli accadimenti degli ultimi mesi.
Oggi pomeriggio, comunque, alle 16 al Teatro Garibaldi (seconda convocazione 24 ore dopo) andrà in scena una nuova riunione dell’assemblea che in realtà è stata convocata su input della minoranza, in particolare del gruppo Con, composto da quattro membri che avevano salutato circa un anno fa lo schieramento del sindaco Giuseppe Pitta, in aperto contrasto con la sua gestione amministrativa e umana della coalizione. 
L’appuntamento si annuncia politicamente esplosivo, perché l’argomento principale riguarda l’adeguamento alla cosiddetta Legge Tutolo recentemente approvata dal Consiglio regionale. La maggioranza, quindi, si trova al bivio: sottostare alla dettatura della sua agenda politica da parte di una persona non proprio sodale, oppure prendersi la responsabilità di ignorare il recepimento delle modifiche ed esporsi alle proteste degli imprenditori agricoli che possono beneficiare delle nuova disposizione e quindi ampliare i propri immobili a destinazione rurale. 
Il resto degli argomenti sono in effetti di routine, mentre sul tema urbanistico c’è una questione che magari in aula potrebbe finire comunque, vale a dire quello che è stato già definito il “Caso Altieri”. Si tratta di un’altra vicenda su cui Vincenzo Checchia, Francesca Niro, Francesco Aquilano e Raffaele La Vecchia (sempre con l’appoggio di Fabrizio Abate ancora più lontano dal Pd) hanno addirittura costruito una diffida al dirigente comunale Pietro Savoia e al segretario generale Giovanna Acquaviva sul rilascio del provvedimento autorizzativo unico per il progetto “Modifica al Piano di recupero Ambientale” della ditta Altieri, se non dopo la la sottoscrizione della convenzione con il Comune in tema di compensazioni ambientali da concordare. In buona sostanza, invocano la competenza del Consiglio comunale, e non della Giunta così come avvenuto, avvertendo di un rischio di impugnazione in sede giudiziaria da parte del soggetto attuatore, e non escludendo ulteriori iniziative proprie di natura politica e amministrativa.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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