23/04/2022 23:49:46

Vietato chiudere

Vangelo (Gv 20,19-31)
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Il commento di Michele Cuttano, diacono
“La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei”.
Degli uomini che hanno conosciuto Cristo, che hanno visto i Suoi miracoli, le Sue guarigioni, dei fatti straordinari, di fronte ad una realtà umanamente misera qual è la sofferenza, la Croce, spinti dalla paura si chiudono.
Sapete, i loro stati d’animo forse non ci sono del tutto estranei.
Paura, indecisione, dubbi, voglia di scappare, di ritornare alle occupazioni di un tempo, è quella forte presenza interiore che ci spinge a restare insieme, ancora uniti in attesa…
Il loro itinerario della fede è incerto e tormentato.
Magari anche noi abbiamo questo itinerario davanti… 

“… venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: Pace a voi! Detto questo, mostrò loro le mani e il costato… ”.
Pace a voi sono le prime Parole che Cristo Risorto dona ai Suoi: 
come è importante per noi oggi ricevere la Pace di Cristo!!! 
Il timore della presenza di Dio che nasce in Adamo dopo aver sperimentato il peccato viene dissolto in Maria il giorno dell’Annunciazione e oggi dalla Resurrezione di Cristo:
“Pace a voi…”
La presenza di Cristo nell’animo degli apostoli ha subito un riscontro, porta un cambiamento:

“E i discepoli gioirono al vedere il Signore…”
Quello che Cristo mostra ai Suoi sono i segni della Croce, i segni dell’Amore.
E subito li mette in movimento.

“Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”.
Ecco, di fronte a situazioni di difficoltà, di Croce, di testimonianza, di delusione, noi ci chiudiamo.
E’ la paura di soffrire ancora.
E’ una paura che assale chi ha sofferto e sa bene cosa significa soffrire;
non é vero che alla sofferenza ci si abitua, ci fai il callo…
Invece Gesù invita i Suoi a guardare i segni della Croce, a guardare in faccia la nostra morte, a toccarla!
Le mani e il costato segnati dalla sofferenza rappresentano l’identità del Risorto con il Crocifisso, la continuità storica tra croce e resurrezione.  
Sai, Gesù forse anche a te in questi giorni ti sta mostrando dei segni.
Ora se “leggiamo” la nostra storia con la mentalità di questo mondo non abbiamo altro che andare a tirare fuori  la nostra cassa da morto e ficcarci dentro, chiuderci;
se invece ci incontriamo con Cristo Risorto iniziamo un’avventura;
un’avventura chiamata vita eterna!
Ci penso e ci ripenso: Gesù non ha scelto dei superuomini, dei superapostoli ma, diciamoci la verità, dei poveracci perdenti.
Non certo degli eroi capaci di mantenere le loro idee di fronte a qualsiasi avversità.
Questa umanità spicciola, povera, senza pretese è stata scelta da Dio;
mi affascina questo criterio di scelta.
Perché vi chiederete?
Perché solo così io ci posso stare dentro!
Non so voi ma, se Lui avesse scelto delle persone coerenti, di carattere forte, di una santità certificata io non avrei avuto alcuna possibilità di seguire Cristo!   
Giuda e il suo tradimento, Pietro e i suoi rinnegamenti, i discepoli e il loro scappare dalla Croce e ora anche Tommaso e la sua  incredulità.
Vorremmo poterci riconoscere meno increduli di Tommaso, con la scusante che un incontro fisico con Cristo non lo abbiamo mai avuto.
Sai, quella incredulità di Tommaso ce la portiamo cucita nell’anima anche noi.
Quante volte siamo andati a sbatterci contro…
Quante volte abbiamo avuto l’opportunità di metterci il dito dentro;
di stendere la mano e metterla dentro…
Dio si presenta a noi, Dio si mostra al mondo con le ferite dell’amore crocifisso.
C’è un toccare e un vedere più profondo di quello fisico.
C’è un toccare e un vedere spirituale che porta alla pace e all’adorazione.
Il principio di questo incontro è attraverso la Sua Parola, il suo apice è la Comunione Eucaristica!  
Quello è il nostro incontro più intimo con Cristo, il nostro non solo mettere il dito e la mano ma il nostro essere in Cristo totalmente.
Un ultimo pensiero che mi rincuora, che mi spinge a vedere la Chiesa (cioè anche noi) in un’ottica 
che contrasta con la mentalità del mondo e forse anche con quella di molti cristiani.   
Di fronte a tutti questi evidenti segni di miseria umana che possono accompagnare il cammino della Chiesa c’è una motivazione che spinge gli apostoli e anche noi oggi a stare uniti, insieme, una motivazione più forte di ogni paura:
CRISTO, SOLO E SEMPLICEMENTE CRISTO RISORTO.
Come singoli cristiani e come Chiesa abbiamo questa certezza?
Portiamo questa certezza nel mondo?          
      

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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