29/04/2022 07:31:42

Si torna a parlare di Piano dei Limiti

Il progetto di realizzazione della diga di Piano dei Limiti è stato sospeso nel 2009, ma chi si occupa di agricoltura in provincia di Foggia ritiene anche che sia un’opera necessaria per il settore e per la sicurezza idraulica.
Due giorni fa si è tenuta una riunione al ministero delle Infrastrutture con i vertici del Consorzio per la bonifica della Capitanata, promossa dal deputato Nunzio Angiola che ha definito il secondo invaso, accanto a quello attuale di Occhito, come un impianto “in grado di cambiare il volto e le sorti della Capitanata nel lungo e lunghissimo termine, esattamente quello che le generazioni presenti e future ci chiedono”. 

Il presidente del Consorzio Giuseppe De Filippo ha riferito che “la discussione ha affrontato le varie ricadute positive della costruzione della diga che si sommano e si moltiplicano nell’interesse del territorio, per un’opera che prevede l’accumulo di circa 42 milioni metri cubi acqua, necessaria per alleviare il deficit idrico ed ampliare la superficie irrigua, consentendo di aumentare l'affidabilità della derivazione per il potabile al nodo di Finocchito.  Ed inoltre dà la possibilità di realizzare l’interconnessione tra due invasi: Occhito e Piano dei Limiti per la gestione programmata della risorsa idrica e per il recupero di energia. Parimenti importante è la possibilità di effettuare la laminazione delle piene sui due invasi, aumentando la sicurezza idraulica di un territorio  fragile”. 
Secondo il direttore generale Francesco Santoro, “la sua realizzazione darebbe la possibilità di effettuare la manutenzione straordinaria delle opere di derivazione, di sicurezza dell’invaso di Occhito e della galleria Occhito–Finocchito, attualmente impossibili per la continua derivazione potabile”.

Per il ministero erano presenti Giuseppe Catalano, coordinatore della struttura tecnica di missione, Attilio Toscano, consulente di idraulica agraria e sistemazioni idraulico-forestali; Angelica Catalano, direttore generale per le dighe e le infrastrutture idriche; Vincenzo Chieppa, dirigente responsabile istruttoria nuove dighe; per il Consorzio, oltre a De Filippo e Santoro, c’erano anche il direttore e il vice direttore dell’area ingegneria Raffaele Fattibene e Giuseppe Di Nunzio. 

Gli ultimi sviluppi sono stati commentati anche da Filippo Schiavone, il presidente di Confagricoltura Foggia.
“La crescita e lo sviluppo del settore agricolo in Capitanata può rappresentare l’elemento trainante di una rinascita socio economica del territorio. L’innovazione e la modernizzazione della filiera sono sicuramente elementi strategici, ma è altrettanto evidente che solo una adeguata infrastrutturazione del territorio potrà permettere alla nostra agricoltura di affermarsi in modo duraturo sui mercati. Per questo ritengo molto importante che il Consorzio di Bonifica sia tornato a riproporre all’attenzione del Ministero competente il progetto della Diga di Piano dei Limiti. Quell’intervento condiviso da tutto il mondo produttivo, e fermo nei cassetti da anni, rappresenta una opportunità non solo per il mondo agricolo ma per tutta la Capitanata. La sua riproposizione può divenire uno dei tasselli sui cui costruire una nuova concreta politica di investimenti per tutta la Capitanata”.

c.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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