30/04/2022 17:41:02

Il primo compleanno di Kirill a Lucera

Quando sarà un po' più grande, Kirill potrà farsi raccontare dalla mamma di quel giorno di fine aprile in cui ha festeggiato il primo compleanno della sua vita a 3.000 chilometri da casa sua, in un Paese straniero, in Italia, a Lucera dove è stato accolto assieme alle altre due sorelle, mentre il papà è rimasto in Ucraina a difendere la patria, così come tanti altri.
Kirusha (questo è il suo nomignolo) fa parte di quella quarantina di profughi che al momento ha trovato riparo in città, ospitati in abitazioni messe a disposizione da privati e associazioni, grazie a una rete di sostegno che comprende decine di volontari che stanno animando un sistema forse unico nel suo genere, con il coordinamento del comitato cittadino formatosi due mesi fa quando l'emergenza bellica era appena iniziata. La mobilitazione è stata generale, anche grazie al supporto di donne ucraine residenti a Lucera, e quindi in grado di esprimersi in italiano, e a mediatrici culturali che stanno svolgendo un prezioso lavoro soprattutto con le bambine e adolescenti che frequentano le scuole in vari plessi lucerini. Si è formata una piccola comunità che comprende anche adulti e anziani, quasi tutti in collegamento tra loro per i quali, però, ora ci sarebbe bisogno di un innalzamento del livello del sostegno, specialmente dallo Stato e dalle istituzioni territoriali che finora hanno mostrato più annunci e buone intenzioni che concretezza
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A ogni modo, Kirusha, piccolo principe anche perchè unico maschio in una casa popolata da sole femmine di tre nuclei familiari, ha avuto la sua festa completa di tutto: il cibo, la musica, i balli, i giochi e la torta, compreso il canto finale la cui melodia è unica in tutto il mondo.
L'augurio migliore che ha ricevuto, comunque, è stato quello di poter festeggiare il secondo compleanno direttamente a casa sua.

r.z.

Vedi anche: La Bozzini-Fasani ha accolto le prime alunne ucraine

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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