01/05/2022 20:17:47

Poca differenziata, aumenta la Tari

La notizia che molti temevano e nessuno auspicava adesso è realtà, emersa ufficialmente dal Consiglio comunale. Per il 2022 è previsto un aumento della Tari, anche se al momento non c’è una percentuale fissa e univoca, perché verrà parametrato alla superficie degli immobili dei singoli contribuenti e al numero degli occupanti delle abitazioni.
Nella seduta di sabato mattina celebrata alla biblioteca di San Pasquale, la maggioranza ha approvato un provvedimento su cui incidono in massima parte le performance ancora insufficienti di raccolta differenziata in città, visto che l’aumento dell’ammontare totale, passato da 5,5 a 6,6 milioni di euro all’anno, deriva in buona parte dai costi di conferimento nelle discariche di Foggia e Deliceto. Attualmente la percentuale si attesta intorno al 44% nel 2022, ma l’anno scorso è arrivata solo al 45, mentre nel 2020 aveva almeno superato il 51%. I dati sono quindi in forte caduta, e non è difficile comprendere che più rifiuti vanno in discarica e più si alzano le spese a carico della collettività che deve coprire per intero il costo del servizio.
Per di più, secondo quanto riferito da Raffaele Cardillo, il dirigente del settore finanziario dell’ente, la percentuale di evasione è intorno al 30%. In pratica, nell’ultimo bienno mancano circa 4 milioni di euro che rischiano di affossare nuovamente la stabilità finanziaria di Palazzo Mozzagrugno.
“Però tutti i morosi sono stati individuati – ha affermato – e sono già stati per buona parte raggiunti da avvisi di pagamento. E questa circostanza è ben diversa rispetto al passato, visto che ci volevano diversi anni prima di poter almeno capire chi e quanto doveva versare”.
Per i crediti vantati fino al 2019, invece, la questione è in mano all’Agenzia delle Entrate, il cui recupero andrà ad alimentare il fondo a disposizione dell’Organismo Straordinario di Liquidazione che si occupa di pagare i debiti derivanti dal dissesto finanziario.

A parziale (e ristretta) consolazione, nella delibera figurano alcune agevolazioni per categorie di nicchia, sia domestiche che imprenditoriali, fermo restando l’essere in regola con i versamenti pregressi. 
Tra le prime è stata confermata l’esenzione per il nucleo familiare che conta anche la presenza di un ultra centenario, così come il bonus di 200 euro per ogni cane randagio adottato. Nuova è invece la riduzione del 50% per il contribuente che ha perso il lavoro da dipendente a causa dell’emergenza Covid, senza il beneficio della cassa integrazione o indennità di disoccupazione. In caso di presenza di una qualunque compensazione, la riduzione è del 30%, fermo restando per tutti un indicatore Isee non superiore a 12 mila euro. Queste persone avranno a disposizione l’intero mese di giugno per comunicare la propria condizione di difficoltà economica, e le minori entrate verranno pareggiate da una parte del “Fondone” erogato dal Governo a favore di tutti i Comuni italiani, in questa occasione quantificato a Lucera in 400 mila euro ancora disponibili. 
Una singolare esenzione è quella per i primi tre classificati di competizioni di carattere floreale o natalizio che sono patrocinate dal Comune. Una dovrebbe essere certamente “Lucera in fiore”, ma a questo punto sembra chiaro che ne è stata prevista già un’altra che si materializzerà tra almeno sei mesi. Con questo scenario, è evidente che si tratta di occasioni di grande interesse, visto che pure in caso di assegnazione a un contribuente moroso, il beneficio potrebbe essere addirittura impiegato per coprire il debito precedente. 
Per gli imprenditori, invece, è ancora possibile beneficiare di detassazione della parte variabile della somma spettante per le imprese che recuperano rifiuti speciali a propria cura e tramite operatori abilitati, oppure è confermato il 50% di sconto per chi insedia (o trasferisce) la propria attività in Piazza della Repubblica.
 
Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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