06/05/2022 16:22:17

Sfiducia e delusione per l’aumento Tari

C'è rabbia e malcontento tra la popolazione di Lucera a seguito della notizia dell'aumento della tassa sui rifiuti da parte del Comune. A Palazzo Mozzagrugno è stato solo quantificato il surplus di oltre un milione di euro necessario per coprire l'intero costo del servizio, passato da 5,5 a 6,6 milioni di euro all'anno, mentre naturalmente nessuno è ancora in grado di sapere a quanto ammonta la maggiorazione spettante per ogni singolo nucleo familiare, visto che sarà parametrato alla superficie della propria abitazione e al numero dei componenti che vi ci abitano. 
I social sono ovviamente il contenitore di tutte le proteste di coloro i quali effettuano la raccolta differenziata, sono in regola con i versamenti e non vedono alcun beneficio a fronte dei sacrifici fatti, specie se si osservano vicini di casa che magari conferiscono solo il giorno del ritiro della componente che va in discarica, cioè l'elemento che maggiormente fa lievitare gli oneri a carico dell'intera collettività ma che, alla fine, viene pagata solo da una parte di essa, considerando anche l'altissima evasione calcolata nel 30%.

“Mi verrebbe di buttare tutto in un unico secchio – ha scritto sconsolato Michele Erisini sulla pagina Facebook di Luceraweb – anni e fastidio per differenziare i rifiuti per cosa? Per avere una tariffa sempre più alta! E poi c'è gente che non ha pagato per anni, forse conveniva essere disonesti come sempre in questo paese!”.
“Tanto chi non pagava continuerà a non pagare – ha aggiunto Silvana Di Gioia – poveri noi fessi che ci prendiamo il fastidio di differenziare e siamo onesti nel pagare”.
“La gente che non paga non se ne frega niente di differenziare – è la tesi di Marcello Mastrolilli - e l'Amministrazione non ha le capacità di controllare”.
“I fessi siamo noi che differenziamo – ha detto Maria Francesco D'Apollo – con balconi pieni di bidoni o secchi per che cosa? Per nulla. Per vedere che devo pure pagare di più”. 
“Non è difficile arrivare a chi non fa la differenziata – ha affermato Patrizia De Palma – e quindi a loro va fatto l'aumento e non a noi che seguiamo le regole”.
“Se non cominciate a mettere le multe il popolo onesto si scoccia a pagare per gli altri – ha affermato Maria Assunta Pacifico – e poi mi sembra una buona scusa”.
“Ma a cosa serve tenere una marea di bidoni in casa senza avere nessun beneficio – si è chiesto Pasquale Stefanelli – perciò premiate chi fa veramente la differenza e punite chi non la fa”.
“Faccio la differenziata da anni, e l'anno scorso mi son ritrovata con un aumento di oltre 30 euro – ha riferito Maria Teresa Apicella - e poi c'è chi non paga e chi sporca solamente. In più spesso andiamo al centro raccolta perché spesso la mattina alle 8.05 già passano per la raccolta e non fai in tempo a portare il bidone giù”. 

E la delusione non viene nascosta nemmeno dagli operatori della ditta appaltatrice. Diversi l'hanno manifestata direttamente a Luceraweb, riferendo di tantissime situazioni di indisciplina e disinteresse di cittadini, con conseguenti condizioni di lavoro più difficili, spesso a riparazione di comportamenti di vera e propria inciviltà gratuita, deliberata e consapevole. 
“Chi sta al Comune venisse a vedere cosa succede al centro raccolta – ha invitato un dipendente – e di cosa combina certa gente che viene apposta fuori dagli orari di apertura. Neanche noi ce la facciamo più”.
E in effetti tutto questo si inquadra in un contesto di assenza pressoché totale (praticamente da sempre) di controlli e adeguato governo del sistema che si basa sul senso di responsabilità collettivo di un numero di persone che, alla luce di questi risultati, diminuisce ogni giorno di più, generando una spirale negativa di degrado urbano e aumento delle spese da sostenere. Fino alla fine, chi resterà a pagare?

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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