14/05/2022 09:35:49

Tutti contenti per il Bilancio 2021

Il Bilancio 2021 del Comune di Lucera mercoledì sera è passato abbastanza agevolmente, al termine di una seduta di Consiglio comunale che ha offerto pochi sussulti, se non proveniente da qualche intervento ancora una volta imbarazzante.
Il documento è passato con i soli voti della maggioranza, è stato bocciato dall’opposizione, mentre si è astenuto Antonio Dell’Aquila che è entrato da pochi giorni nello schieramento come unico rappresentante del Partito Democratico.
Dalle risultanze emerge una situazione finanziaria migliore rispetto al passato recente, come confermato dall’assessore Antonio Buonavitacola che ha segnalato l’eliminazione del disavanzo, e addirittura la presenza di un residuo libero di oltre 200 mila euro.
“Siamo riusciti ad aumentare anche il fondo cassa – ha dichiarato durante la sua relazione – portandolo a 11 milioni, evitando quindi di ricorrere all’anticipazione di cassa da chiedere alla tesoreria dell’ente, e riuscendo a pagare i creditori con una percentuale del 66%”.

La posizione più critica è stata ancora una volta quella di Fabrizio Abate, l'altro esponente del Pd rimasto in minoranza: “Incassiamo poco, non adeguiamo i canoni e chiaramente i conti soffrono”, ha detto soffermandosi sul patrimonio immobiliare ancora scarsamente valorizzato, fosse anche per recuperare i fitti degli appartamenti e dei terreni occupati da cittadini che ci abitano e o che producono reddito agricolo.

“Io sono molto soddisfatto di quello che siamo riusciti a fare – ha invece ribattuto il sindaco Giuseppe Pitta – perché non era facile né scontato evitare situazioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni, come la presenza di un disavanzo e il costante ricorso ad anticipazioni di cassa, senza contare che abbiamo assicurato all’Organismo Straordinario di Liquidazione somme per 8 milioni, attualmente sufficienti per cominciare a convocare i creditori con i quali riconoscere un saldo del 60%, cioè il massimo consentito dalla legge sulla procedure semplificata alla quale siamo ricorsi. Insomma, abbiamo il bilancio in regola, con ampie prospettiva sui numeri e non sulle parole, e non bisogna nemmeno trascurare che abbiamo una tempistica media di pagamento delle fatture di 25 giorni. A questo aggiungo la fierezza di aver fatto degli investimenti sulle assunzioni di personale che era veramente ridotto ai minimi termini, con l’arrivo di 8 funzionari di categoria C e un dirigente a temo determinato, figura che mancava da oltre dieci anni. Abbiamo ridato dignità agli uffici in diversi settori della macchina amministrativa”.

A ogni modo, se il presente è roseo, lo sono molto meno le prospettive future, derivanti dagli stessi problemi che hanno portato al dissesto finanzario del 2019: alta evasione tributaria e scarsa capacità di incassare i crediti.
Basterebbe qualche dato, fornito direttamente dal dirigente del settore Raffaele Cardillo per dare un quadro più preciso della situazione che riguarda per gran parte la tassa sui rifiuti: nell’ultimo biennio c’è un buco di 3,3 milioni di euro, ai quali si aggiungono altre centinaia di migliaia sui mancati introiti per le contravvenzioni (solo 160 mila pagate su 480 mila accertate) e il canone unico patrimoniale (solo 80 mila su 240 mila accertate), senza contare ancora le aspettative dai fondi dei terreni ex Eca, per i quali sono attesi ancora altri 88 mila euro. 
“Tutte queste somme vanno a finire nel cosiddetto ‘Fondo crediti di dubbia esigibilità - ha spiegato il tecnico – e quindi al momento siamo stati già costretti ad accantonare quasi 5 milioni, per cui è evidente che se continuiamo di questo passo nel giro di qualche anno ci ritroveremo con una sofferenza dei conti nuovamente non più sostenibile”. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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