04/06/2022 22:06:22

Senza paura

Vangelo (Gv 14,15-16.23-26)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Il commento di Michele Cuttano, diacono
“Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo”
I discepoli sono in una situazione di chiusura, da non considerarsi solo fisica ma anche spirituale.
La fonte di questa chiusura, come ci racconta il Vangelo, è riconducibile al “…timore dei Giudei” che attanagliava il cuore dei discepoli.
C’è una paura che attanaglia anche noi oggi?
Direi che ce ne sono tante, magari solo una!
Camminando per le strade della nostra società possiamo renderci conto che Cristo ancora oggi è perseguitato nei suoi testimoni veri.
C’è un rifiuto, a volte anche feroce, ad accogliere l’Amore di Cristo da parte del mondo.
E’ una costante del cristianesimo;
se non ci fosse, d’altronde, sarebbe un brutto segno.
Assume dei contorni diversi, è vero, ma c’è sempre questo rifiuto.
Quante volte scorrendo le pagine della vita delle nostre città ci rendiamo conto di questo “mettere alla porta” Cristo.
Non si tratta solo di togliere il Crocifisso da un luogo fisico… 
E’ che il principe di questo mondo vuole strappare Cristo dal cuore di ogni uomo, per poi farne scempio e ridurre l’umanità intera ad una società di morte.
Il primo passo di questo lavorio satanico è chiudere i discepoli nella paura.
Non pensate che questo avvenga solo in luoghi cosiddetti degradati o ai margini…
Prende anche la parte “cremosa” della nostra società;
Prende anche le nostre famiglie cristiane.
Penso a quello che questo nostro mondo sta facendo delle famiglie…; della vita appena concepita; dell’uomo sofferente; della sessualità; 
penso a quello che questo nostro mondo sta facendo per costruire la pace;
Sapete, senza voler parlare di Gesù, anche le più elementari leggi della natura vengono stravolte.
I risultati non dobbiamo andare a ricercarli, magari con un giornaletto in mano, in catastrofi prossime venture…
Dobbiamo semplicemente guardarci intorno, oggi.
Forse che i discepoli di questo secolo sono rimasti chiusi nel cenacolo per la paura?
Forse che io e te siamo quei discepoli chiusi, barricati  in fortini che, a volte, possono essere anche le nostre parrocchie?
Forse che dovremmo armarci di alabarde ed elmetti crociati sulle teste e partire per nuove crociate? 
Il cristiano è inviato, sì decisamente inviato da Cristo con la forza e il potere dello Spirito Santo. 
E’ un invio pubblico e privato…
In Parlamento e in camera da letto;
in Consiglio Comunale e in condominio;
in parrocchia e in carcere;
per le strade della Sicilia e per le strade della Lombardia.
Sinceramente lo dico: o ti fai guidare dallo Spirito Santo e Lui ti conduce dove vuole;
o ti guida il principe di questo mondo.
C’è una Forza nell’animo di ogni cristiano che non può rimanere chiusa in quattro mura ma deve essere trafficata, come il “Talento” più importante della nostra vita;
non possiamo lasciarlo sottoterra.
C’è lo Spirito Santo che spinge in noi, che vuole essere portato in ogni posto attraverso i nostri corpi a volte umili e pregnanti di sofferenza.
Nessuno cristiano è esentato.
Anche se sei in un letto di sofferenza c’è lo Spirito Santo in te che ti spinge alla testimonianza della vera vita;
Anche se non sei quello che avresti sognato di essere lo Spirito Santo è in te;
anche se hai avuto l’infanzia più atroce che poteva esserci c’è lo Spirito Santo che ti spinge a credere che l’Amore cancella tutto il male;
anche se sei in carcere per una violenza assurda che hai commesso c’è lo Spirito Santo che vuole riportarti alla vita;
anche se senti di non accettare il tuo corpo c’è lo Spirito Santo che ti dice che tu, così come sei, sei la Sua Abitazione…
C’è un passo che però spetta unicamente a te;
che solo tu puoi fare:
AccoglierLo, ricevere il Respiro di Cristo nella tua vita.
Questa apertura di cuore spetta a te, nessuno può sostituirsi a te nel farlo.
C’è un’accoglienza in ognuno di noi e in ogni istante del nostro percorso di vita.
Accogliere lo Spirito Santo ci apre nuovi sentieri di vita;
dei camminamenti che ti porteranno a scoprire la vera natura che è in te:
Figlio di Dio, fratello del tuo prossimo…
Buon compleanno alla Chiesa di Cristo,
così fresca e giovane,
primizia piena di Vita rinnovata dallo Spirito Santo.          

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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