09/06/2022 10:12:33

Lo strano rapporto tra politica e personale

Per far capire un poco meglio come vanno le cose al Comune di Lucera, basterebbe aver visto cosa è accaduto martedì sera alla biblioteca di San Pasquale intorno alle 21: a spegnere le luci e a chiudere la porta (senza il possesso di chiavi) è stata l’assessore alla Cultura Antonella De Sabato.
“E cosa dovrei fare, lasciare aperto?”, ha allargato le braccia, riferendo che a quell’ora non c’erano più i dipendenti, andati via alle 19.
E nella stessa struttura c’è un precedente di un mese fa, in occasione della prima tappa di un tour europeo che vedeva la presenza di una delegazione di giovani albanesi, assieme ad altri italiani, oltre al vice sindaco di Tirana e all’europarlamentare Mario Furore. Poco dopo le 19, a laboratori ancora in corso, sono stati tutti invitati a uscire, perché erano terminato l’orario di servizio in un luogo che ospita pure l’assessorato, ma completamente inaccessibile fuori dall’orario di apertura della biblioteca, visto che non esiste un citofono o un campanello per contattare gli impiegati degli uffici.
A questo si aggiunge l’episodio di qualche sera fa al Teatro Garibaldi, aperto da un dipendente che si trovava a passare per caso, quando ha visto decine di ragazzi rimasti fuori prima di un concerto scolastico programmato. 
Naturalmente il diritto dei lavoratori a rispettare l’orario previsto resta intoccabile, ma queste situazione danno l’idea di come venga gestito il personale in generale, sintomo più evidente del rapporto tra l’Amministrazione Pitta e la tecnostruttura dell’ente, una delle piaghe più sanguinose del periodo che pure ha visto l’arrivo di numerosi “rinforzi” nella pianta organica. Ma ci sono funzionari di settori cardine in costante malattia, altri in aperto contrasto con la gestione politica, senza contare quelli che non vanno oltre il proprio compitino.
E poi c’è la spinosa questione del segretario generale dell’ente: Giovanna Acquaviva risulta condannata in primo grado per abuso d’ufficio per un fatto avvenuto nel 2015 quando era a Reggio Calabria, e da quella sentenza è comunque rimasta al suo posto, sebbene con un tipo di inquadramento diverso, nella configurazione della “disponibilità”, periodo che è arrivato a scadenza, così come si sarebbe esaurito il rapporto di fiducia con la dirigente originaria di San Severo. Da qui l’emanazione già avvenuta di un nuovo avviso pubblico con il quale reperire un nuovo vertice tecnico-amministrativo: in pole position ci sarebbe Gianluigi Caso, fino a settembre scorso in servizio al Comune di Foggia.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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