15/06/2022 07:47:22

Le sepolture di Federico II e del figlio Enzo

In occasione del 750° anniversario della morte di Re Enzo, figlio naturale di Federico II di Svevia, avvenuta dopo ben 23 anni di prigionia a Bologna (nella piazza principale della città è ancora presente il palazzo che porta il suo nome), domenica 19 giugno alle 19 al Circolo Unione si terrà un incontro dal titolo “Sepolti nel mito - Federico II e Re Enzo nelle sepolture di Palermo e Bologna”. L’evento a carattere divulgativo, organizzato dal sodalizio di Piazza Duomo, dal blog “Lucera: memoria e cultura” e da Reenactment Advisor by Federico Marangoni, sarà dedicato alla storia delle tombe di Federico II e del figlio Enzo. Il giovane “falconetto” ebbe un forte legame con la Capitanata. In un suo famoso componimento giunto fino a noi infatti ricordava malinconicamente, durante il periodo di detenzione bolognese, “La Magna Capitana là dov’è lo mio core nott’e dia”.
Quali furono i paramenti con i quali i due grandi personaggi del XIII secolo furono sepolti? Cosa hanno scoperto le ispezioni fatte nei secoli? E cosa si potrebbe ancora scoprire?
Queste le domande a cui Alessandro De Troia e Federico Marangoni cercheranno di rispondere analizzando le fonti degli ultimi giorni di Re Enzo e delle vicissitudini subite dal suo sepolcro conservato nella Basilica di San Domenico. Lo studio dei documenti dal XIII al XVIII secolo, al di là dell’aura di mito che circonda il figlio dell’Imperatore, restituisce un quadro preciso di quello che potrebbe esservi custodito al fine di stimolare successive ispezioni, come accaduto per l’arca di Federico II a Palermo negli anni ’90 in cui, senza la presunzione di invasività, fu condotta un’approfondita analisi multidisciplinare. A corredo dell’evento, verranno mostrate fedeli ricostruzioni di abiti e oggetti duecenteschi frutto di minuziose ricerche.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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