13/06/2022 14:53:51

La protesta contro la Tari resta sulla tastiera

C’è sicuramente l’alibi della scelta di un orario mattutino, per giunta di lunedì, ma è oggettivo che la manifestazione di protesta organizzata per i recenti aumenti della Tari a Lucera si sia rivelata un flop. 
In buona sostanza, il malumore e il dissenso con cui si sta misurando anche l’indice di gradimento dell’Amministrazione Pitta, in calo vertiginoso anche su questioni come la pulizia della città e i lavori pubblici, finisce più che altro sui social, perché poi quando si è trattato di passare dalla tastiera alla piazza, allora la distanza si è rivelata piuttosto lunga.
Stamattina c’erano solo una cinquantina di persone che hanno aderito all’appuntamento convocato da Concetta Folliero, rappresentante di prodotti di pulizia per la casa, ma auto definitasi “mamma cittadina” che è riuscita ad attirarne poche altre, assieme a qualche pensionato. Insomma, la città era altrove, certamente non al Comune dove poi il gruppo si è comunque recato per chiedere spiegazioni e proporre alternative, anche economiche, anche sulla base delle indicazioni arrivate in precedenza dal consigliere comunale di minoranza Fabrizio Abate (presente alla manifestazione) che aveva parlato di errori rimediabili e della possibilità di tornare in Consiglio "a rivedere le cifre".

“Questa iniziativa è nata proprio dal malcontento della gente – ha detto – dovuto non solo agli aumenti della Tari ma anche alla negligenza di chi ci amministra. Non è solo questione di costi, ma anche di servizi ricevuti, visto che la città è sporca di spazzatura e vegetazione incolta. Vogliamo capire se ci possono essere delle riduzioni, che non sarebbero possibili nemmeno perché è stato chiesto già tutto il saldo 2022”. 
Il drappello è poi arrivato comunque a Palazzo Mozzagrugno dove però di fatto non ha trovato nessuno, perché il sindaco Giuseppe Pitta aveva già comunicato la sua assenza in sede per ragioni familiari, ma nell’occasione la delegazione non è riuscita a parlare con alcun rappresentante del governo cittadino, compresa la vice Maria Barbaro che è arrivata a Corso Garibaldi solo poco prima di ora di pranzo.
“Questa è l’Amministrazione dei selfie – ha affondato Folliero quando nell’ufficio Gabinetto le è stato riferito che non avrebbe trovato accoglienza – sempre pronti a farsi fotografare per qualunque occasione, poi quando si tratta di ascoltare i cittadini, allora spariscono tutti”. 
Dopo una breve trattativa con i dipendenti che hanno favorito un contatto telefonico con il sindaco, quest’ultimo ha deciso di ricevere il gruppo giovedì prossimo, sempre in mattinata, anche se i contenuti della conversazione sono facilmente prevedibili, perché nessuna posizione sarà realisticamente cambiata.

e.g.

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(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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