18/06/2022 20:15:36

Amorico è tornato in libertà

Il comandante dalla polizia municipale di Lucera, Beniamino Amorico, nella giornata di oggi è tornato in libertà dopo 39 giorni di detenzione ai domiciliari, a seguito dall’arresto avvenuto il 10 maggio scorso. In realtà in questo periodo sono accadute già diverse cose, nell'ambito delle contestazioni della procura dei reati di peculato, falso in atto pubblico, truffa ai danni del Comune e rivelazione di segreto di ufficio, sulla base dell’inchiesta “Doppio Alfa” condotta dalla Guardia di finanza di Lucera.
Già qualche giorno dopo, ha chiesto all’ente, tramite il suo avvocato Gianluca Ursitti, di voler essere spostato ad altra mansione nell’ambito della struttura tecnica di Palazzo Mozzagrugno. In altre parole, Amorico ha sostanzialmente rinunciato a dirigere il Corpo che avrebbe ricevuto un danno di immagine a seguito delle sue condotte, decisione adottata anche prima di qualsiasi pronunciamento di carattere giudiziario (di competenza del tribunale) e disciplinare (di competenza del Comune presso cui è dipendente).

Perché i fronti aperti a suo carico sono in effetti due. Per quello di natura penale, la strategia difensiva si è concretizzata nella richiesta di un patteggiamento a un anno e dieci mesi, già sottoposta al pubblico ministero Marco Gambardella ma che ha ovviamente bisogno dell’approvazione tecnica e formale da parte del giudice dell’udienza preliminare che non è stata ancora fissata. Con questo scenario, che prevede anche la diminuzione di un terzo della pena eventualmente prevista, si metterebbe subito fine al processo, senza dibattimento e senza altre acquisizioni di prove, suggellando la vicenda solo sulla base degli atti finora prodotti da accusa e difesa.

Tuttavia la partita forse più delicata per Amorico è quella da giocare con il Comune. Dopo essere stato già sospeso dal servizio, la commissione disciplinare ora sta acquisendo tutta la documentazione relativa alla sua posizione di dipendente accusato di reati contro la pubblica amministrazione. 
Il procedimento si annuncia complesso e non certamente veloce, perché prevede quattro fasi (pre istruttoria, contestatoria, difensiva e decisoria) e con un ventaglio di ipotesi che può andare dal nulla di fatto fino al licenziamento, passando però da sanzioni intermedie che possono essere di natura ulteriormente sospensiva o pecuniaria, più o meno pensante. 
A Lucera la commissione è presieduta dal dirigente del settore finanziario Raffaele Cardillo, e ne fanno parte anche i funzionari Serafina Croce e Francesco Grasso. In pratica saranno questi tre a decidere le sorti lavorative di Amorico che, dal canto suo, ha già “risarcito” economicamente l’ente per il periodo di servizio per il quale si sarebbe assentato senza giustificazioni e quantificato in nove giorni lavorativi.
Tra le cause previste dai codici disciplinari che prevedono la conseguenza più grave del licenziamento c’è proprio la falsa attestazione della presenza in servizio e/o l’assenza ingiustificata per un periodo superiore a tre giorni o la condanna penale definitiva per reati per i quali è prevista l’interdizione dai pubblici uffici. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.