16/06/2022 17:30:06

Pitta ‘aggredito’ schiva le proteste Tari

Tanto rumore per nulla, o meglio, per un “paghiamo tutti la Tari”. È finita nella classica bolla di sapone l’incontro di questa mattina tra alcuni cittadini e il sindaco di Lucera, che ha dato una dimostrazione pratica di come da un momento di crisi innescato da proteste partite sui social, si possa girare la situazione a beneficio della propria immagine. E così, dopo due ore intense di domande, risposte sempre “carte alla mano”, schemi, calcoli, spiegazioni e qualche reazione un po’ scomposta da parte di qualcuno dei presenti condita di urla con uscita finale dalla stanza, la manifestazione in due parti (lunedì scorso era andata in scena la prima) si è conclusa con un nulla di fatto per i lucerini che ci hanno messo la faccia e una vittoria su tutta linea di Giuseppe Pitta
Eppure, da ciò che si leggeva sulle bacheche di Facebook negli ultimi giorni, sembrava che quello in svantaggio in un eventuale incontro dal vivo con i manifestanti riuniti dalla “mamma-cittadina”, come si è autodefinita, Concetta Folliero, dovesse essere proprio lui, il primo cittadino, che invece ha saputo ribaltare ogni rimostranza, tranne di coloro che hanno preferito prendere la via della porta. 
Risultato: uno sorta di spot a pagare la Tari e a impegnarsi di più nel differenziare l’immondizia da parte della Folliero e poi sorrisi, strette di mano e pure qualche “grazie sindaco” arrivato da alcune donne che sono rimaste a Palazzo Mozzagrugno fino alle 13. 

Però, l’inizio del confronto aveva fatto presagire altro, anche perché girava voce che il sindaco fosse stato minacciato il giorno prima per strada, proprio a causa della vicenda Tari. La stessa Folliero ha quindi cercato di smarcare da subito la delegazione da qualunque sospetto che le proteste e la presunta aggressione fossero collegate. E questa circostanza, fra l’altro citata anche da Pitta durante l’incontro, ha avuto il suo peso. 
Peso diminuito drasticamente al microfono di Luceraweb, a cui il primo cittadino ha riferito di “toni elevati da parte di un cittadino male informato, che ha creduto bene di addebitare la colpa di questo aumento a me, alzando la voce per strada”. L’ha definito prima “uno scambio di opinioni ad alta voce” e poi “Un’aggressione verbale”, sottolineando che quindi immotivatamente “si è sparsa la voce di una minaccia, ma tutto si è placato nel giro di qualche secondo”. Insomma, “normale amministrazione”, anche se proprio questa mattina Pitta si sarebbe recato dai carabinieri a raccontare l’accaduto. Lui ha invece parlato di atteggiamenti dovuti al clima cittadino riscaldato da chi “fomenta con informazioni non vere”. 

Tuttavia, qualche attrito si è registrato anche al Comune, specie quando alle 11 precise la delegazione, all’inizio formata da una dozzina di persone, si è radunata fuori dal gabinetto del sindaco. Da Pitta è quindi giunta la disposizione di entrare nella stanza a gruppi di quattro persone per volta, cosa che ha fatto salire la tensione. La proposta è stata rifiutata vivacemente, mentre il consigliere Fabrizio Abate suggeriva ad alta voce di accogliere tutti nella Sala consiliare. Caos e urla si sono placati quando il primo cittadino ha acconsentito a far entrare tutti nella sua stanza.

Nel viavai di vari esponenti della maggioranza, gli assessori Antonio Buonavitacola e Claudio Venditti sono quelli che sono rimasti più tempo, in qualche caso anche innescando brevi battibecchi sedati da Pitta, che alla fine ha dichiarato che non c’è “alcuna scelta politica di aumentare la Tari e non c’è alcuna possibilità di diminuirla, né sono previsti servizi in più”. 
Da questi presupposti e soprattutto dalle carte, che ha definito “il Vangelo”, tant’è che se n’è servito per ribattere a qualunque rimostranza, è proceduto il confronto. Che ha visto man mano soccombere qualunque spirito battagliero dei presenti rimasti, fiaccati dalle spiegazioni, con la discussione che all’improvviso è virata sui problemi personali di qualcuno. 

Ciò che alla fine è emerso, ma solo grazie alla Folliero, è che si può evitare di pagare la commissione dovuta per il pagamento con PagoPa, facendosi stampare gratuitamente l’F24 direttamente all’Ufficio tributi. Da qui la richiesta diretta al sindaco di fare in modo che insieme al PagoPA arrivi anche l’altro modulo che non prevede pagamenti di commissioni. Tra quesiti sulle agevolazioni e sui presunti ritardi nella consegna delle cartelle, è saltata fuori anche la domanda sul saldo invece che il pagamento del solito acconto
“Si fa la bollettazione seguendo un costo presuntivo riferito all’anno precedente – ha detto Pitta – e quest’anno ci hanno approvato il Piano economico finanziario prima della bollettizzazione, sappiamo il costo a quanto ammonta dal Pef ed è stata emessa l’intera somma. Non ci saranno un conguaglio, né rate a sorpresa”. 
Infine, ha annunciato maggiori controlli sul conferimento nei contenitori, con Buonavitacola che ha prospettato multe all’intero condominio se le buste dovessero essere lasciate in strada senza mastello. 

Enza Gagliardi

  • 1/5
  • 2/5
  • 3/5
  • 4/5
  • 5/5

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Video allegati:







Condividi con:

0,0156s.