20/07/2022 08:30:37

Incendi in calo, ma attenzione in aumento

Sarebbe il caso di dirlo sottovoce, ma al momento (e per quest’anno) la situazione incendi sul territorio di Lucera è decisamente migliore rispetto al recente passato, nonostante l'episodio dell'altra sera. Si dirà che ormai è rimasto poco da bruciare, ma il fenomeno sta fornendo poche situazioni di criticità, magari anche grazie al prezioso lavoro di pulitura del Boschetto a opera dei volontari della Guardie ambientali.
In linea generale, è trascorso un mese esatto dall'inizio della campagna anti incendio boschivi in Puglia e gli eventi ufficialmente registrati sono già oltre un migliaio. Un numero impressionante che però paradossalmente è pure inferiore rispetto alla media storica degli ultimi anni. Il dato arriva direttamente da Lucio Pirone, il responsabile della sala operativa della protezione civile regionale che ha quindi la situazione sotto controllo praticamente in tempo reale e li ha rivelati in occasione di un convegno sul tema celebrato la settimana scorso a Motta Montecorvino, su iniziativa della senatrice Gisella Naturale e con la partecipazione di enti e rappresentanti istituzionali.
“È ancora presto per fare in bilancio - ha aggiunto Pirone - perché sul fenomeno incidono anche fattori come il vento con intensità non eccessiva e l'umidità del combustibile (la vegetazione, ndr) evidentemente ancora presente in maniera rilevante con alcune piogge recenti. Le armi a disposizione sono ovviamente quelle della prevenzione, ma anche della deterrenza e delle indagini per risalire agli autori di gesti quasi sempre dolosi".
Un altro dato che emerge dall'analisi delle situazione, ormai consolidata nel tempo, è che solo il 10% degli incendi è specificamente boschivo. 
"Noi solo su quelli dovremmo intervenire - ha aggiunto - ma poi ci facciamo carico di tutti quelli che possiamo, ma è chiaro che la maggioranza delle chiamate che riceviamo è impropria”.

Chi sta sul campo prende una posizione netta e per certi aspetti risoluta su quanto accade ogni anno.
"Per prevenire gli incendi bisogna anzitutto conoscere il territorio nella sua orografia - ha detto Luigi Palladino, comandante nazionale del Corpo forestale volontario - tenendo pulito il suo sottobosco e anche dalla quantità di rifiuti sempre maggiore che ormai troviamo nelle aree naturalistiche e boschive. La sorveglianza è l'impegno più grande che ci siamo presi, con la presenza, gli esposti e le segnalazioni di gesti che possono derivare da ragioni di reddito o rivalsa, necessità di pascolo, speculazione edilizia. Ma le sanzioni non servono a molto se non vengono interessati direttamente i sindaci, altrimenti non si troverà mai un responsabile preciso di certe situazioni che derivano anche dall'incapacità di tanta gente a vivere civile nel rispetto dell'ambiente".

E in effetti proprio i sindaci sono chiamati a svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione degli incendi sui rispettivi territori. E’ un concetto sul quale insiste molto Nicola Lopane, responsabile della protezione civile della Regione Puglia che ritiene non sia sufficiente emanare provvedimenti restrittivi se poi questi non vengono fatti rispettare e applicare. 
"La manutenzione dei suoli è un'attività preziosissima - ha riferito - si trattasse anche della vegetazione che cresce ai bordi delle strade. È importante prevenire e si può farlo in tante maniere, anche parlandone”. 
Nell’occasione ha riconfermato l’attenzione e la valenza strategica dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia.
“Lo scalo sta assumendo un ruolo di presidio sempre più importante, tanto che ho chiesto una presenza aerea fissa sul posto dove sono già schierati automezzi. Per il resto, mancano solo i collaudi tecnici e amministrativi, ma possiamo anticipare che apriremo a breve il ‘Plot’, ossia un Presidio Logistico Operativo Territoriale, una sorta di centro direzionale dotato di mezzi a terra e per il quale sarebbe auspicabile la presenza di un aereo in pianta stabile. Il centro svolgerà la funzione di riferimento dell'area nord Puglia, a supporto primario del territorio di Gargano e Isole Tremiti (dove è già ubicato un presidio fisso con due squadre, ndr), oltre all’Adriatico in generale, pure in funzione di possibili interventi internazionali, specie in Albania. La protezione civile pugliese vuole risolvere i problemi e non si sottrae, e a breve potrà contare sul supporto di quella friulana che ha dato disponibilità, visto che in questo periodo non ha problemi legati agli incendi boschivi che invece abbiamo noi. La lezione che deve emergere è che si vince solo se facciamo sistema".

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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