25/07/2022 22:42:52

Chiusura in bellezza per il Convitto Bonghi

Quando le aule riposano e i suoni della comunità scolastica si trasferiscono in luoghi meno impegnativi, le scuole vivono il culmine dell'attività amministrativa con la chiusura dei progetti e il pagamento delle competenze.

Al Convitto Bonghi di Lucera quest'anno si è aggiunta anche la chiusura dei progetti europei che coincide con la chiusura dell'anno scolastico, con conseguente aggravio di lavoro da parte degli uffici di segreteria.
É stato di certo un anno speciale per l'istituto di Via IV Novembre, di ripresa dopo le nefaste conseguenze della pandemia, cominciato con qualche titubanza ma concluso con più di qualche elemento di normalità.
In questo contesto si è inserita la realizzazione di tanti progetti europei rimasti al palo per due anni: al Convitto hanno visto la realizzazione ben 19 moduli formativi, solo per il Fondo Sociale Europeo in diverse discipline extracurriculari, conclusi con grande entusiasmo da parte degli alunni, a conferma dalla bontà delle attività svolte per consegnare agli allievi competenze in ambiti diversi da quelli del normale percorso scolastico.
Il tutto è cominciato con un percorso di specializzazione della lingua inglese, ed è proseguito con alcuni moduli di cucina in cui sono state riscoperte tradizioni culinarie delle regioni italiane, senza trascurare i percorsi di accoglienza e di sala. Ma i progetti hanno trattato materie artistiche come la pittura, il teatro, il cinema e la tecnica del murales. Non sono mancati percorsi azioni legate alla moda e alle applicazioni tecnologiche, così come quelle per lo sport e la danza. Insomma, una scuola a tutto tondo che ha offerto tantissime opportunità di crescita.
I progetti realizzati con regolarità e spalmati nell'intero anno scolastico da settembre a giugno erano suddivisi in due gruppi: quello denominato "Ripartiamo dal Bonghi" (codice 10.1.1A-FSEPON-PU-2021-210) che raggruppava tre moduli, e il secondo "Ripartiamo dal Bonghi 2" (Codice 10.2.2A-FSEPON-PU-2021-231) che comprendeva sedici percorsi formativi.
Questi progetti consentono a chi li frequenta con assiduità (con un massimo del 25% di assenze e in orario extrascolastico) di ottenere una certificazione delle competenze utilizzabile anche in sede di riconoscimento dei crediti scolastici oltre che nel mondo del lavoro. Si tratta quindi di opportunità di crescita anche personale in settori che magari in futuro non si avrà più modo di incontrare. È per questo che la scuola ha già ottenuto dal Ministero e dall'Unione Europea la possibilità di replicare quasi pedissequamente il percorso appena concluso, grazie all'approvazione della nuova programmazione per l'anno scolastico 2022-2023 nel corso del quale saranno realizzati altri sedici ruoli formativi.
A questi si aggiungeranno altre e nuove opportunità di finanziamento europeo, come quelle dei Fesr, e tutte saranno oggetto di programmazione del Convitto che mira alla massima diffusione di modelli formativi alternativi e professionalizzanti, in grado di assicurare una crescita dell'intera comunità scolastica, in un'ottica europea che consenta a tutti di allargare i propri orizzonti formativi scolastici e personali.

c.s.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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