31/07/2022 20:02:20

Regole e divieti sul lavoro estivo nei campi

Che d’estate in Puglia faccia molto caldo è cosa risaputa, tanto che alcuni termini meridionali come la parola “controra” dal latino Contra horas, (ora avversa alla salute) sono per gli italiani del nord incomprensibili e sconosciuti. Smettere di lavorare nei campi quando le temperature estive sono alte è pertanto, oltre che una consuetudine, una necessità, perché lo sforzo fisico prodotto, oltre a portare scarsi risultati esporrebbe i lavoratori al rischio di incorrere in un colpo di sole o in un colpo di calore, con conseguenze anche nefaste.
Queste fondate abitudini estive sono state accolte nell’ordinanza della Regione Puglia n.258 2022 che dispone che le lavorazioni dovranno essere fermate dalle 12.30 alle 16.00 nei giorni limitatamente in cui la mappa del rischio riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” segnali un livello di rischio “ALTO”.
Quindi l’ordinanza non dispone il fermo alle 12.30 di tutti i giorni, ma solo dei giorni in cui il rischio è “ALTO”.

Come verificare quali sono le giornate in cui fermare le lavorazioni
L'imprenditore può sapere in anticipo quali saranno i prossimi giorni della settimana a rischio ALTO. La stessa ordinanza indica in maniera chiara che questa indicazione è contenuta sul sito internet www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/
Una volta avuto l’accesso al sito, cliccare nel menu in alto “Previsioni” e poi, nella pagina che si apre andare in basso e cliccare: “Accedi alle previsioni per località”:
Scrivere il nome della località in cui si trova il campo di lavoro. La piattaforma rileva addirittura anche il nome delle contrade.
Solo quando indica ALTO in quel preciso luogo, va sospeso il lavoro in quella fascia oraria perché non ci sono le condizioni.
Comunque sia, le previsioni possono cambiare e quindi è opportuno effettuare una nuova verifica il giorno stesso.

In estrema sintesi, cosa deve fare l’imprenditore agricolo?
Oltre ai normali adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro già trattati su queste pagine, l’imprenditore agricolo dovrà aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi, ed in particolare la sezione del rischio microclimatico per lavorazioni all’esterno a temperature elevate.
Consultare quotidianamente l’applicazione di cui sopra e di conseguenza adeguare i propri programmi lavorativi se la giornata sarà a rischio “ALTO”

Sanzioni per inadempienza
Non osservare l’Ordinanza Regionale, comporterà (art. 650 c.p. se il fatto non costituisce più grave reato) l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a 206 euro.
Inoltre, nel caso in cui il DVR non sia stato aggiornato (al rischio microclimatico o ad altro), la sanzione è l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro (Art.55, co. 1 lett. b) del D.Lgs. 81/08). La Corte di Cassazione negli ultimi anni ha più volte ricordato che “il datore di lavoro non solo ha l’obbligo di redigere il DVR previsto dall’art.18 del D.Lgs. n. 81 del 2008, individuando con la massima specificità – secondo la propria esperienza e la migliore evoluzione della scienza tecnica – tutti i fattori di pericolo concretamente presenti all’interno dell’azienda, ma è tenuto anche a sottoporre a periodico aggiornamento il suddetto documento” (il DVR).
Infine, nel caso in cui la lavorazione non venisse, ove previsto, sospesa, ed un lavoratore dovesse avere un malore o un malore mortale, il datore di lavoro potrà incorrere nelle sanzioni previste rispettivamente dagli artt.590 comma 3 e 589 comma 2 del codice penale, più precisamente  lesioni colpose commesse in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, art.590 2° comma: reclusione da tre mesi a un anno o multa da euro 500 a euro 2.000; la pena per le lesioni gravissime è la reclusione da uno a tre anni. O peggio ancora omicidio colposo commesso in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, art.589 c.p. 2° comma: reclusione da due a sette anni.

Al di là delle possibili sanzioni o imputazioni penali in cui si può incorrere, conoscendo gli agricoltori pugliesi sono sicuro che, malgrado i tempi difficili che stanno attraversando, continueranno ad operare con buon senso e nel rispetto delle norme di sicurezza.


Buon e sicuro lavoro
Dott. Michele D’Apote

Per scaricare l’Ordinanza Regionale 258/2022 clicca qui.

Per sottoporre domande per la rubrica “Lavoro & Sicurezza” scrivere a: dapote@luceraweb.it
Per consulenze private si può contattare il dottor D’Apote al seguente indirizzo e-mail: info@dapote.it

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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