31/07/2022 21:16:48

Arriva la riduzione Tari, ma nel 2023

Ci sono ottime possibilità che l’anno prossimo la Tari sia molto più leggera per i contribuenti di Lucera. Le notizie positive arrivano dopo l’approvazione del decreto “Aiuti” da parte del Governo, e quindi l’Amministrazione Pitta ha sbloccato alcuni fondi ancora esistenti nelle casse di Palazzo Mozzagrugno, per un totale di 574 mila euro che costituiscono un tesoretto da redistribuire su tutte le utenze cittadine, nella solita ripartizione del 70% su quelle domestiche e del 30% su quelle non domestiche. 
In buon sostanza, sono stati liberati 342 mila euro che facevano parte del cosiddetto “fondone” anti Covid per le annualità 2020 e 2021, e altri 232 mila euro erano destinati alle imprese che comunque potranno sempre accedere alle agevolazioni previste per chi ha dovuto interrompere le attività commerciali e produttive durante il periodo di maggiori restrizioni. Attualmente sarebbero una dozzina quelle che ne avrebbero fatto richiesta, ma c’è tempo fino al 30 settembre per presentare eventualmente domanda. 
La questione è emersa durante il Consiglio comunale in cui il provvedimento è stato approvato all’unanimità, anche se Fabrizio Abate ha contestato il rinvio del beneficio alle cartelle di pagamento del 2023, per le quali si preannuncia una riduzione media di 50 euro su quanto dovuto.
A questo gruzzolo si aggiungono altri circa 400 mila euro a disposizione delle sole famiglie in difficoltà economica, con un indicatore Isse inferiore a 12 mila euro, che possono presentare domanda di accesso al beneficio secondo modalità simili a quelle per le imprese, e cioè con una scadenza già fissata al prossimo 30 settembre. 
“Perché non far scattare subito le riduzioni, considerati i problemi di liquidità di famiglie e aziende?”, ha detto l'ex assessore al Bilancio incalzando la maggioranza che si è difesa sollevando problemi tecnici e finanziari.
“Non è così banale e automatico come potrebbe sembrare – ha ribattuto il sindaco Giuseppe Pitta – perché ci sono procedure complesse legate al PagoPa e altre questioni tecniche che non consentivano i conteggi subito. Finalmente, però, il Governo ha permesso di modificare il Piano Finanziario dell’ente, e oggi possiamo subito incartare questa decisione che darà un po’ di respiro a tutti”. 
Insomma, per il 2023 ci sono aspettative incoraggianti, anche perché nel compito totale non ci saranno neanche circa 250 mila euro che riguardano il mancato conguaglio pagato dai contribuenti per l’annualità 2020, non conteggiati a seguito della interdittiva antimafia che ha colpito l’azienda Tecneco, con conseguente mancata validazione di quel piano finanziario. Dopo i 389 mila pagate quest’anno, ne resteranno solo altri 135 mila. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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