30/08/2022 10:17:45

I problemi delle forze dell’ordine in Capitanata

Giovanni Consalvi, segretario generale della Federazione Sindacale di Polizia, interviene sulla situazione del settore, prendendo spunto dal dibattito generato dalla campagna elettorale, affermando senza mezzi termini che “ora tutti sono preoccupati delle sorti della Capitanata, tutti promettono interventi e tutti si arrogano la paternità di ciò che di buono (poco o niente) è stato fatto per la nostra provincia. Gli eventi delittuosi degli ultimi mesi hanno destato e destano non poca preoccupazione, ed infondono timore nella cittadinanza, ma la risposta degli operatori di Polizia di Foggia e provincia non si è fatta attendere, non di sicuro quella delle istituzioni e dei suoi rappresentanti, i quali si sono fatti ‘vivi’ solo quando i poliziotti della Capitanata, grazie al loro sacrificio ed attaccamento al dovere, hanno portato dei risultati. Da Minniti a Lamorgese, passando per Salvini, con i vari Presidenti del Consiglio che si sono succeduti, di promesse ne sono state fatte tante, promessi 160 uomini in più da Minniti, rafforzamento promesso da Salvini, 50 uomini in più da Lamorgese, ma noi stiamo ancora aspettando questi rinforzi abbiamo visto solo soluzioni tampone”.
Poi la rivelazione di un retroscena: “E’ vero è stata istituita la Direzione Distrettuale Antimafia a Foggia ed il Reparto Prevenzione Crimine a San Severo – ha aggiunto Consalvi – ma non si dice che molti dei poliziotti che ne compongono l'organico sono stati spostati dalla Questura ed uffici periferici e mai sostituiti. E poi un questore assegnato a Foggia va via in media dopo tre anni, non avendo il tempo materiale per portare a termine eventuali progetti che, immancabilmente, restano incompleti. Il più delle volte non esce nemmeno la volante dei commissariati o il personale del Reparto di San Severo viene distolto dal compito per cui è stato ideato per sopperire alla mancanza dei commissariati e svolgere normale attività di volante”.
Infine l’invito: “Chi per primo deve dare prova della presenza dello Stato è lo Stato stesso, è il Governo ed in questo preciso momento storico dobbiamo ammettere, con molta delusione, che questa presenza è labile”.

Red. 
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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