02/09/2022 13:22:24

Iniziative e testimonianze su Amelia Capobianco

I funerali di Amelia Capobianco sono stati l’occasione per far emergere le qualità di una ragazza che viene descritta unanimemente come piena di vita e di gioia, da ex allenatori e insegnanti, ma anche delle colleghe di lavoro nell’asilo nido dove era impiegata. 
“Amelia era un vulcano, così come sua sorella Francesca che adesso è mamma – ha raccontato Maurizio Vitarelli che le conosce da bambine – e solo con me hanno praticato almeno calcetto per due anni e hanno cominciato a giocare a pallacanestro, prima a Lucera e poi hanno continuato a San Severo. In realtà eccellevano in qualsiasi disciplina, sia per le loro grandi capacità atletiche ma anche per un atteggiamento caratteriale di forte competitività. Non a caso, per tre anni consecutivi sono state sempre ai primi due posti del campionato provinciale di corsa campestre”.

Alla cerimonia erano presenti anche tutte le colleghe di lavoro dell’asilo Parco dei Bimbi dove la giovane era benvoluta da tutti: “Solare, disponibile, leggera – ha riferito Marco Recchia, il titolare della struttura – sono queste le prime tre caratteristiche che mi vengono in mente per descrivere Amelia, e quando c’era una seccatura quasi sempre la risolveva lei, senza polemiche, senza bronci, senza risentimenti, costantemente con il sorriso. Nel giro di pochi giorni era diventata un punto di riferimento per le famiglie e per noi, anche perché il suo ruolo era proprio da ponte tre le sezioni e i genitori. Accompagnava i bambini in classe, li portava fuori all’uscita, cambiava i pannolini a quelli più piccoli e soprattutto assicurava efficienza senza mai dare problemi. E i piccoli se ne accorgevano, arrivavano sereni di vederla alla porta e andavano a casa felici di essere stati salutati da lei, dando l’arrivederci al giorno dopo. Non sappiamo se se ne sia mai resa conto fino in fondo, ma era anche il suo spensierato amore a fare da ponte tra tutti”.

La Curia è stata sollecitata da diversi fedeli nella promozione di una qualche celebrazione a carattere spirituale, sia di suffragio collettivo per le cinque vittime della strada che Lucera ha pianto nel solo mese di agosto, ma anche di riflessione sul tema più ampio e variegato della vita. Il vescovo Giuseppe Giuliano, contattato personalmente da alcuni cittadini, ha fatto sapere che ne avrebbe parlato il primo possibile con una riunione con i nove parroci della città. 

Dal punto di vista politico e istituzionale, mercoledì pomeriggio la maggioranza si è riunita per valutare l’indizione di una giornata di lutto cittadino, ipotesi poi accantonata nella sua espressione formale, ma non è escluso che qualche iniziativa pubblica comunque verrà fatta per tutti i cinque morti registrati nel mese di agosto nella comunità, tributo di sangue che certamente resterà nella storia della città.
“Ho sperato con tutto il mio cuore che almeno una delle due ragazze potesse salvarsi, ma questo non è accaduto – è stata l’ultima dichiarazione del sindaco Giuseppe Pitta – e quindi piangiamo ancora una volta la perdita di due giovani e splendide ragazze. Che le preghiere di noi tutti accompagnino Amelia e Luigia per sempre”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0293s.