07/09/2022 08:51:40

La barbarie della politica di questi tempi

Non mi sta bene il paradigma che chi vota a sinistra è migliore di chi vota a destra, o viceversa. Non mi sta bene la pretesa superiorità morale di alcuni, specie gli elettori di sinistra, verso gli altri. Siamo in una democrazia in cui ognuno è libero di votare scientemente. E fortunatamente siamo in una democrazia in cui può governare sia la destra che la sinistra o il centro. 
E meno male! Se potesse governare solo la sinistra saremmo in una dittatura comunista. E, purtroppo, spiace constatare che la paura di perdere il potere è più forte della difesa del principio democratico dell’alternanza e della rappresentatività, quella che viene garantita solo dal voto. 
Spiace constatare che per molti il voto sarà all’insegna del “lui è peggio di me”, il new mood del confronto elettorale ormai in auge nelle campagne pubblicitarie nazionali. E finora dove sono i programmi? Quelli seri, non i titoli? Quelli su cui i cittadini dovrebbero scegliere chi meglio potrà rappresentare le proprie esigenze? 
Invece no, è in corso una barbarie politica che ad ogni elezione trascina sempre più giù l’asticella. E la colpa è soprattutto la nostra, di noi elettori, che ormai ci facciamo condizionate superficialmente dalle frasi ad effetto, dalla forma invece che dalla sostanza, i contenuti. Troppo difficile cercarli o troppo tempo da dedicare all’approfondimento? Quanti di noi seguono i dibattiti televisivi? Pochi. Quanti di noi partecipano agli incontri politici? Pochissimi. Quanti vanno in piazza ai comizi solo per vedere il “politico famoso” che viene nella nostra città ma fregandosene di quello che dirà? Perché anche solo ascoltare una boiata dovrebbe farci capire chi abbiamo di fronte e cosa vorrà fare nei prossimi anni per noi! 
Allora mi chiedo: come si può svegliare un popolo addormentato? Innanzitutto non con le demonizzazioni degli avversari, perché è il primo passo verso la delegittimazione dell’intera politica, è un perfetto autogol, quello che ormai sta facendo vincere da anni la squadra dei professionisti della politica, quelli organizzati, quelli a cui basta che vada a votare la metà degli elettori. E quindi, ancora una volta, la disaffezione e l’astensione daranno linfa vitale al mantenimento dello status quo. Noi elettori siamo gli artefici del nostro destino. Se restiamo a casa, diamo in mano agli altri il potere di decidere del nostro futuro. Per cui tutti al voto, che sia al centro, a destra o a sinistra, ogni scelta è legittima e democratica.
Michele, un cittadino elettore

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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