08/09/2022 09:09:02

Dove sta andando il voto lucerino

Le imminenti elezioni Politiche stanno naturalmente provocando su ogni singolo territorio una lenta e complessa operazione di posizionamento verso il voto, e in qualche caso si potrebbe parlare di allineamento astrale, almeno a giudicare dalla complessità e difficoltà di lettura dei fenomeni che si vanno registrando dentro e fuori i consessi istituzionali.
Primo fra tutti, ovviamente, quello del Comune di Lucera, specie nelle fila della maggioranza, sebbene qualche giorno fa il sindaco Giuseppe Pitta abbia riunito buona parte del suo eterogeneo schieramento per caldeggiare apertamente il sostegno a Raffaele Piemontese, attuale assessore regionale e candidato forte del Pd in Capitanata, con il quale, avrebbe assicurato il primo cittadino, si potrebbero aprire più efficaci forme di collaborazione. 
Nella sala consiliare è calato però il gelo, considerata la quantità di “civici” che hanno già preso strade diverse, ma soprattutto perché la richiesta è stata vista come il malcelato contraccambio a una candidatura alla presidenza della Provincia proprio di Pitta, il quale resta sempre alle prese con la tenuta del sua coalizione, tanto da far già intravedere una possibile (e sesta) modifica della Giunta. Magari il voto lucerino gli potrà dare indizi di fedeltà più precisi, ma nel frattempo solo le 33 urne cittadine potranno dire come si sarà comportato l’elettorato locale.

Per esempio, si potrà capire quali saranno state le reali indicazioni fornite da Antonio Tutolo, del quale è saltata la candidatura al Parlamento con Azione che pure sembrava piuttosto probabile, vista la necessità di reperire rappresentanti sui territori, specie dopo la separazione con il Partito Democratico. Alla fine non se n’è fatto nulla, con motivazioni che probabilmente non verranno mai rese note, ma quando si entra in queste parentesi elettorali, il consigliere regionale si va facendo piuttosto criptico appena si tratta di prendere posizione, confermando la sua natura di soggetto poco inquadrabile e classificabile, pur rimanendo fortemente appetibile in termini di consensi e popolarità dimostrata.
Negli ultimi giorni le dichiarazioni non specificano, ma poi c’è una foto che "parla", quella di venerdì scorso in occasione della visita di Giuseppe Conte nella nativa Volturara. Nella tempesta di selfie e scatti vari, è spuntata un’immagine che ritrae due consiglieri del gruppo “Con” di Lucera, quello che fa diretto riferimento a lui, in posa con l’ex presidente del Consiglio. Uno era Raffaele La Vecchia e l’altro addirittura il cognato Vincenzo Checchia. 
“Vuoi vedere che Tutolo sta seguendo le direttive del presidente della Regione che sta chiedendo di dare una mano ai pentastellati con i quali in Puglia sono (unico caso ormai in Italia) alleati per il Pd?”. 
Questa è la domanda sorta dalla foto circolata su Facebook, anche se poi il ragionamento ad alta voce di Tutolo è completamente all’opposto. “Io sono molto critico con i parlamentari di Capitanata che in questi quasi cinque anni hanno fatto poco o nulla per il territorio – è la tesi raccontata a chi gli sta più vicino – e siccome sono quasi tutti del Movimento 5 Stelle, come faccio a premiarli, specie quelli ricandidati?”.

Comunque sia, alle Politiche 2018 furono due i lucerini che si cimentarono con le urne: Giuseppe Trincucci impegnato nel collegio uninominale al Senato, con la formazione di “Liberi e Uguali”, con la quale riuscì a ottenere 704 voti in città e un totale di oltre 5 mila sul resto del territorio di competenza. Fabio Valerio, invece, allora esponente locale di spicco di Forza Italia, fu posizionato al quarto e ultimo posto del listino azzurro plurinominale alla Camera, con la classica candidatura di servizio.
In questa tornata, invece, figura la sola Anna Fortunato, impegnata nel collegio uninominale al Senato con la lista "Alternativa - No Green Pass", quello in cui concorrono sei donne e due uomini. 
A questa si aggiunge Davide Colucci che, senza essere candidato, sta dimostrando un evidente attivismo per il soggetto politico “Italia Sovrana e Popolare”. La sua raccolta firme per la presentazione delle liste è stata intensa nella prima metà di agosto, tanto da coinvolgere altri simpatizzanti che derivano tutti dal moto di proteste contro la gestione delle restrizioni anti Covid. Colucci è consigliere comunale indipendente, fuoriuscito dal Partito Democratico e oggi vicino alle posizioni del Partito Comunista, ma dentro quella formazione si muovono anche noti esponenti di destra. 

Riccardo Zingaro
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.