11/09/2022 20:39:08

Lo strano caso delle bollette (non) pagate

Adesso l’insegna è cambiata, ma ci sono ancora persone che ogni giorno continuano a cercare informazioni nei dintorni dell’ufficio di poste private di Via de Cesare che risulta chiuso da fine giugno, nonostante l’annuncio di riapertura ad agosto.
E invece nessuno più ha alzato quella saracinesca per erogare servizi che andavano dalla consegna di corrispondenza all’invio e ricezione di pacchi, e anche al pagamento di bollette. Proprio quest’ultimo è l’argomento più scottante, perché non sono poche le segnalazioni di cittadini che stanno avendo problemi con le rispettive ditte di fornitura di energia, le quali chiedono conto di versamenti che formalmente risulterebbero effettuati.
E invece c’è qualcosa che non torna, se è vero che dai racconti emerge una situazione che sarebbe andata avanti da almeno un anno, specie in relazione a presunti pagamenti fittizi di utenze, nonostante l’emissione di ricevuta che poi si sarebbe rivelata falsa o contraffatta, con l’apposizione di un QrCode associato, ma si è scoperto solo successivamente, a persona diversa e totalmente ignara di “condividere” lo stesso esborso di somme. 
E non sarebbero stati pochi i casi di distacchi di utenze per mancato versamento delle somme richieste e che invece i cittadini giurano di aver fatto nell’ufficio che sorge a due passi dalla Villa comunale, con la costante caratteristica di aver pagato in contanti e quindi senza tracciamento elettronico. 
“Io mi sono ritrovato con un buco di quasi 2 mila euro – ha raccontato un imprenditore – e quando mi è arrivata la richiesta di adempimento da parte della ditta del gas, che nel frattempo mi aveva coscienziosamente concesso una rateizzazione, nonostante avessi in mano una ricevuta che per me era regolare, sono andato immediatamente a chiedere spiegazioni ai due fratelli titolari dello sportello. Appena ho citato la Guardia di finanza, hanno preso i soldi dalla loro cassa e sono andati personalmente a saldare il mio debito. Nella disavventura, sono stato forse più fortunato di altri, ma poi onestamente ho lasciato perdere perché avevo risolto il mio problema e da quel momento mi sono rivolto altrove”.

Dalla sede centrale di “Zero Distanze”, concessionaria del marchio e del sistema elettronico postale che ha la base a Fasano, finora nessuno ha voluto rispondere alle richieste di spiegazioni, mentre è certo che l’azienda salentina avesse in appalto il servizio di consegna dei plichi del Comune di Lucera relativi ai tributi. Ora è un altro operatore locale a gestire le attività, dopo essere stato appositamente interpellato, ma restano i dubbi su quanto stesse accadendo da mesi nell’agenzia n.75, come riportava l’insegna di un’attività commerciale i cui titolari da qualche giorno si sarebbero resi irreperibili.

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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