18/09/2022 22:02:49

Bollette non pagate, spuntano denunce

Continuano ad aumentare le segnalazioni di cittadini che lamentano problemi con il pagamento delle proprie bollette effettuato in contanti all’ex ufficio postale privato di Via De Cesare, chiuso a fine giugno senza che sia stato più riaperto. 
Secondo i racconti di molti, questi avrebbero ottenuto una ricevuta rivelatasi falsa o contraffatta, tant’è vero che le aziende fornitrici di servizi hanno poi inoltrato sollecito di un pagamento che loro ritenevano di aver compiuto, con qualche caso di distacco della erogazione di energia. A questi si aggiungono quelli che hanno pagato la Tari ma che solo l'anno prossimo, a conteggi effettuati dal Comune di Lucera, saranno in grado di accertarsi se i propri soldi sono finiti nelle casse dell'ente o chissà dove. 

Qualcuno si è anche rivolto alle forze dell’ordine che hanno cominciato a ricevere le prime denunce, anche se il loro numero sarà presumibilmente molto più basso rispetto ai casi reali, considerato che quasi sempre si trattava di bollette con importi modesti e per le quali spesso conviene ripagare in fretta per scongiurare l’interruzione del servizio, mettendo velocemente una pietra sopra alla questione.
Naturalmente c’è invece chi vorrebbe andare fino in fondo, e magari ha cominciato a cercare personalmente i due titolari, fratelli lucerini, che in effetti si sono resi irreperibili, cambiando anche le proprie utenze telefoniche. Le loro tracce porterebbero all’estero, probabilmente in Germania, alimentando i dubbi sulla vicenda. Nel frattempo, ha incuriosito anche il fatto che qualche soggetto particolare sarebbe stato avvistato dalle parti del loro ex ufficio da passanti e operatori delle immediate vicinanze, chiedendo informazioni sul loro conto.  

Una delle anomalie degli ultimi mesi è stata quella di vedere uno dei due fratelli, appartenenti a una famiglia nota e unanimemente definita “perbene”, recarsi in altre ricevitorie della città per pagare alcune utenze, sebbene quella fosse un’attività che svolgevano anche loro, così come altri servizi molto richiesti soprattutto durante il periodo delle maggiori restrizioni anti Covid, tanto da essere stati costretti a ricorrere all’orario continuato per la gran quantità di richieste ricevute in termini di consegne e recapiti di pacchi e corrispondenza per utenze pubbliche e private.
La questione in effetti ha interessato anche il Comune di Lucera, perché il concessionario del marchio “Zero Distanze”, con sede a Fasano, aveva in affidamento il servizio di recapito delle comunicazioni dell’ente, specie in materia di tributi, poi espletato in città proprio dall’ufficio locale.
Dal momento della improvvisa interruzione delle attività risalente ormai quasi a tre mesi fa, l’azienda è dovuta correre ai ripari con l’assegnazione di incarico a un altro operatore locale, ritenuto più affidabile e in grado di gestire la complessa macchina della consegna della corrispondenza istituzionale.

Nel frattempo aumentano gli interrogativi per una vicenda che promette di far rivelare altre situazioni imbarazzanti da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Red.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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